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Warriors, Steve Kerr sulla trade: “Wiggins fit migliore di Russell per noi”

di Michele Gibin

Non usa il fioretto coach Steve Kerr per dare una motivazione tecnica alla trade che ha spedito D’Angelo Russell ai Minnesota Timberwolves, in cambio di Andrew Wiggins e di due preziose future scelte al draft.

Coach Kerr ha spiegato nella giornata di venerdì come la questione sulla compatibilità tra Russell, Steph Curry e Klay Thompsonfosse un tema sin dall’inizio, sin da quando (Russell, ndr) arrivò in estate. Quando in squadra hai già due guardie che controllano il pallone, questioni come queste emergono, abbiamo avuto 50 partite per testare i nostri dubbi, purtroppo l’infortunio di Curry ha fatto cadere tutto (…) credo che Russell abbia compreso sin da subito la sua posizione qui, e tali dubbi“.

Abbiamo avuto abbastanza tempo per fare le nostre valutazioni, però. Ed abbiamo concluso che la mossa che abbiamo fatto avesse maggior senso, ed in questo caso direi che ha maggior senso per entrambe le squadre

I Minnesota Timberwolves avevamo iniziato il loro pressing su D’Angelo Russell già nell’estate 2019, tentando di creare lo spazio salariale necessario a firmare l’ex giocatore dei Brooklyn Nets. I Twolves erano però stati battuti sul tempo dai Golden State Warriors, che avevano ottenuto Russell quale parziale contropartita in una sign-and-trade con i Nets per Kevin Durant.

Al posto di Russell è arrivato ora Andrew Wiggins, ex prima scelta assoluta (2014) e talento incompiuto, anche a causa delle difficoltà e dei continui cambi al vertice ai Minnesota Timberwolves, che nelle ultime stagioni hanno visto passare allenatori (il compianto Flip Saunders, Sam Mitchell, Tom Thibodeau e Ryan Saunders) e giocatori (Jimmy Butler, Zach LaVine, Ricky Rubio, Jeff Teague, Derrick Rose, Robert Covington), senza mai trovare continuità.

A volte, nella NBA e per tanti giocatori è tutta una questione di adattarsi, di fit“, prosegue Kerr “Ci sono giocatori che si adattano ad ogni sistema, i migliori possono andare ovunque e non avranno mai problemi. Ma per la grande maggioranza, il calzare in un sistema è tutto, o quasi. E noi pensiamo che qui, per Wiggins, ci sia quello spazio. Abbiamo un buco nella sua posizione, abbiamo perso Kevin Durant e Andre Iguodala, Shaun Livingston ha giocato spesso da ala lo scorso anno (…) per cui c’è posto per lui“.

Giocherà di fianco a tre All-Star come Steph, Klay e Green, con cui si troverà benissimo. E giocherà con gente che sa come si vince. Wiggins ha solo 24 anni, ed i veterani qui gli saranno di grandissimo aiuto. C’è tanto lavoro da fare, questo è sicur Ko, ma sono ottimista

Andrew Wiggins dovrebbe fare il suo esordio in maglia Golden State Warriors nella notte tra sabato e domenica, al Chase Center contro i Los Angeles Lakers. Dopo le partenze via trade di Russell, Alec Burks, Glenn Robinson III, Jacob Evans e Omari Spellman, gli Warriors hanno messo sotto contratto Zach Norvell Jr, Juan Toscano-Anderson e Jeremy Pargo, e rinnovato per due stagioni il contratto del lungo Marquese Chriss e della guardia Ky Bowman.

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