fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Steven Adams e le critiche alla bolla: “Viviamo in resort, non siamo in Siria”

Steven Adams e le critiche alla bolla: “Viviamo in resort, non siamo in Siria”

di Michele Gibin

Steven Adams ha festeggiato il suo 27esimo compleanno nella bolla di Orlando con i suoi compagni di squadra degli Oklahoma City Thunder, senza celebrazioni particolari ma cercando di trarre il meglio da un’esperienza sicuramente singolare.

Come l’ho passato? Le solite cose, si gioca un po’ a scacchi, si fa una mangiata e un bagno in piscina, un po’ di studio… cose così. Insomma, viviamo in un dannato resort, non è così dura la vita: non siamo in Siria o cose del genere. Certo, qualcuno che si lamenta c’è, ognuno ha le sue esigenze e le sue preferenze, ma nulla di serio. Magari il cibo ogni tanto pecca un po’“.

I Thunder sono praticamente sicuri dell’accesso ai playoffs a Orlando, e ripartiranno con l’organico al completo e dalla testa di serie numero 7 in una Western Conference corta ed equilibrata dalla terza posizione in giù.

Penso che una cosa che potremmo vedere saranno molti più falli tecnici”, spiega Steven Adams su cosa potrà cambiare giocando a porte chiuse e senza pubblico “Gli arbitri potranno sentire tutto quello che ci diciamo in campo… sapete com’è, a noi giocatori piace parlarci dietro in campo, per cui mi aspetto più falli tecnici, questo si“.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi