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Mark Cuban e Ted Cruz, lite via Twitter su inno, Cina e Black Lives Matter

di Michele Gibin

Lite tra il proprietario dei Dallas Mavericks Mark Cuban ed il senatore ed ex candidato repubblicano Ted Cruz su inno nazionale, Cina e proteste negli Stati Uniti.

Cuban, da sempre attivo e dalla parte dei giocatori su temi come razzismo e proteste contro le ingiustizie sociali, ha attaccato via Twitter la “national anthem police”, ovvero quelle persone che minacciano boicottaggi contro chi scelga di inginocchiarsi davanti alla bandiera americana all’esecuzione dell’inno nazionale.

Un gesto forte inaugurato ormai 4 anni fa da Colin Kaepernick, e che ha attirato un’onda di indignazione in America, dove valori e retorica su orgoglio nazionale, bandiera e forze armate sono radicati. Cuban ha risposto allo scrittore e giornalista Mark Davis, grande tifoso dei Mavericks, con un “Bye“, arrivederci, al tweet in cui Davis diceva: “… il giorno in cui vedrò uno dei giocatori (dei Mavs, ndr) inginocchiasi durante l’inno, sono FUORI. Sono sicuro che Mr Cuban saprà indicare alla NBA la via per insultare a dovere la nazione“.

Cuban ha poi insistito con Davis: “La national anthem police è fuori controllo, ormai. Se vuoi lamentarsi con qualcuno, perché non chiedi ai tuoi datori di lavoro perché non suonano l’inno ogni mattina?“.

Una conversazione cui si è aggiunto il senatore del Texas Ted Cruz, che ha attaccato Mark Cuban: “Davvero ha il coraggio di mandare al diavolo chi difende la bandiera, la polizia ed i nostri soldati? (…) parlaci della Cina, sai dire “free Hong Kong?, siete capaci di metterlo sulle maglie? Volete condannare le violenze dei campi di prigionia del partito comunista in Cina? Sapere dire altro oltre a ‘il presidente Mao è una persona magnifica e così saggio’?“.

Io posso dire Black Lives Matter, posso dire che in America c’è tanto razzismo, posso dire che c’è una pandemia che voi non state affrontando. Io posso dire che mi preoccupo davvero per questo paese“, la risposta di Cuban, “Perché vi vantate tanto di dire le cose come stanno alla Cina se non riuscite a fare lo stesso col vostro capo Donald Trump?“.

Le vite dei neri contano anche per me” replica Cruz “E so che c’è una pandemia in corso, e che abbiamo preso misure straordinarie per affrontarla e sconfiggerla. Ma da dove ha avuto origine? Perché i comunisti hanno insabbiato l’epidemia a Wuhan ed arrestato chi parlava? E perché siete così terrorizzati da dire qualsiasi cosa sulla Cina?“.

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