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Stevens e i suoi Celtics: “Siamo pronti, torneremo ad allenarci al massimo”

di Bucci Lorenzo

Finalmente, qualcosa inizia a muoversi. Ciò non vuol dire che la stagione riprenderà a breve, ma intanto diverse squadre NBA potranno già tornare ad allenarsi. Cleveland Cavaliers, Orlando Magic e Denver Nuggets saranno già sui campi d’allenamento questo venerdì, mentre altre squadre rientreranno in settimana. Non si tratta di allenamenti veri e propri: infatti potranno allenarsi 4 giocatori alla volta, con le giuste precauzione e rispettando diverse regole. Ma non tutte potranno ricominciare già dalla prossima settimana come, ad esempio, i Boston Celtics: in Massachusetts, infatti, l’ordine di rimanere a casa durerà fino al 18 maggio, e ciò significa che gli uomini di Brad Stevens dovranno rimanere ancora lontani dal Red Auerbach Center.

Celtics, le parole di coach Brad Stevens

Ma l’allenatore, durante una video conferenza, ha lanciato un messaggio ben preciso: “Siamo pronti. Quando sarà il momento, dovremo tornare ad allenarci al massimo. Studieremo insieme il giusto piano di allenamenti per tornare al massimo della forma il prima possibile”. Stevens è rimasto molto vicino a ogni membro della squadra, senza differenziare star o membri di minor importanza. Ha organizzato diversi allenamenti virtuali sia individuali che di squadra, per tenersi sempre in contatto e provare a non perdere quel legame che si crea all’interno dello spogliatoio. “Non è una cosa degli atleti, non è una cosa degli allenatori, è una cosa che riguarda tutti. Ognuno di noi, chi in un modo e chi in un altro, sta affrontando questa situazione. Gli atleti si trovano spesso davanti a situazioni difficili, sta a loro affrontarle nel modo giusto“, a proseguito così nella video conferenza con Amanda Pflugrad. 

Quando, e se, si tornerà in campo, lo si dovrà fare davanti a palazzetti completamente vuoti, in un ambiente surreale. Lo stesso Adam Silver, commissioner NBA, ha parlato di questo tema durante una teleconferenza con alcuni giocatori lo scorso venerdì. E questa, secondo Stevens, sarà un’altra grande sfida: “Immagino che giocare in palazzetti vuoti possa essere molto simile ad un allenamento. Ciò non significa che i giocatori la prenderanno più alla leggera, danno il massimo anche durante gli allenamenti. Ma in un ambiente del genere, così “tranquillo”, si può sentire tutto. Soprattutto quello che dice il tuo avversario, e ciò potrebbe rendere tutto più eccitante. Dispiace per i fan, ma credo che giocare una partita in questo modo non sia affatto una cattiva idea”.

In attesa di una decisione definitiva, le squadre NBA tornano ad allenarsi ed essere pronti per un’eventuale ripresa della stagione. L’attesa è ancora lunga, e purtroppo, bisogna anche essere pronti al peggio.

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