Summer League: Grizzlies campioni, Clarke MVP, Hachimura il più seguito
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Summer League, i Grizzlies trionfano e Brandon Clarke è l’MVP, Hachimura il più seguito

Summer League, i Grizzlies trionfano e Brandon Clarke è l’MVP, Hachimura il più seguito

La Summer League di Las Vegas si è conclusa ed ha incoronato Brandon Clarke come MVP, mentre Rui Hachimura è stato il più seguito dai media. La finale del torneo estivo ha visto i Memphis Grizzlies di Clarke superare in finale i Minnesota Timberwolves, per 95-92. A guidare la compagine di Minneapolis era presente, in panchina, Pablo Prigioni, mentre Memphis è stata l’unica squadra ad essere guidata dal suo Head Coach: Taylor Jenkins.

Jenkins è alla sua prima esperienza da Head Coach in NBA. Ha fatto parte dello staff di Mike Budenholzer dei Milwaukee Bucks nella scorsa stagione ed ha allenato la squadra di G-League affiliata ai San Antonio Spurs. Riguardo l’esperienza appena conclusasi ha detto:

“E’ stato molto divertente, è per questo che faccio quello che faccio. Mi piace competere ed insegnare, e farlo con un gruppo di ragazzi in gamba in campo e nello staff. (…) Ho detto loro prima della partita: quando puoi vincere un torneo si ha una sensazione unica.”

Brandon Clarke, scelto con la numero 21 all’ultimo Draft, ha chiuso la finale con 15 punti, 16 rimbalzi e 3 stoppate, guadagnando anche il riconoscimento di MVP della partita decisiva. L’ex Gonzaga ha commentato così le ultime settimane:

“Ho la sensazione che mi inserirò bene qui a Memphis, perché il sistema è simile a quanto facevamo a Gonzaga. E’ stato divertente giocare per Coach Jenkins, è un grande allenatore. Ogni giorno era pronto a farci giocare duro e al massimo.”

Hachimura, un seguito mediatico senza precedenti

Rui Hachimura, chiamato con la scelta numero nove dai Washington Wizards, è stato di gran lunga il giocatore più seguito di questo torneo. Il giapponese è stato il primo nativo del paese del Sol levante ad essere selezionato al Draft NBA, fattore che da solo ne spiega l’incredibile copertura mediatica.

Solamente al suo primo allenamento erano presenti ben 15 giornalisti accreditati, mentre durante la Summer League l’hanno seguito in ben 61, da 15 testate giapponesi diverse, come riporta Marc Spears. Comunque, il giovane prodotto di Gonzaga, ed ex compagno proprio di Brandon Clarke, vive la situazione serenamente:

“Ormai mi sono abituato, soprattutto dopo il Draft. E’ stato incredibile dover alternare inglese e giapponese, ma mi sono abituato. (…) Uno dei miei compiti è rappresentare il Giappone. Le persone vogliono vedermi e io sono ovunque al momento, in TV, sui giornali. Lo sto facendo per la mia nazione e i bambini che mi seguono.”

Hachimura parla senza problemi sia giapponese che inglese, lingua che ha imparato al College tra videogiochi, film e chiacchiere con i compagni. Ha infatti voluto sottolineare:

“Io non uso mai un traduttore. Ma è meglio per me, che così ho dovuto imparare per bene la lingua. Mi rimane stampata nel cervello e mi allena la mente.”

Lorenzo Brancati
lolbra99@gmail.com

Malato di sport a 360 gradi. Seguo e faccio finta di capire di diversi sport, dal basket al calcio, fino ai motori, passando per il football americano e il baseball. Mi piace leggere e provare a scrivere farneticazioni a riguardo. Aspettando Godot, mi diverto a giocare con le parole e la palla a spicchi.

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