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Dopo Curry e Lillard anche Klay Thompson vuole andare alle Olimpiadi

di Giovanni Oriolo

Nonostante la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistra durante le ultime Finals NBA la guardia dei Golden State Warriors Klay Thompson ha dichiarato a  Marcus Thompson di The Athletic di voler fare parte della squadra che scenderà in campo a Tokyo 2020 per difendere i colori del suo Paese: “Mi piacerebbe giocare per il Team USA alle prossime olimpiadi. Il mio piano è proprio quello di di tornare informa il prima possibile, così da poter essere a disposizione per quest’estate”.

Thompson ha fatto parte della squadra che vinse l’oro nell’ultima spedizione olimpica (i Giochi del 2016 a Rio de Janeiro). Quella squadra rimase imbattuta per tutta la competizione, dimostrando la netta differenza di talento rispetto alle altre nazionali. Klay chiuse la manifestazione a cinque cerchi tirando con il 36,4% dal campo e tenendo una media di 9.9 punti a partita negli in otto match disputati.

Thompson e Curry potrebbero giocare per la prima volta insieme alle olimpiadi

Qualche giorno fa anche Stephen Curry, point-guard dei Golden State Warriors, ha dichiarato di voler giocare le prossime olimpiadi. Così, nel caso in cui verrebbero convocati entrambi, potremmo vedere gli Splash Brothers sullo stesso campo, ma con maglia di Team USA. Andando indietro con gli anni i due hanno già condiviso il parquet di gioco con la canotta a stelle e strisce (quando vinsero l’oro al Mondiale del 2014), l’estate 2020 potrebbe essere la prima volta alle Olimpiadi. Nel 2016, il figlio maggiore di Dell non partecipò alla spedizione olimpica per via di un problema alla caviglia.

In merito alla possibilità di giocare con il suo grande amico, la guardia classe 90, ha dichiarato:

Sarebbe fantastico giocare con Steph. Questa sarebbe la prima vera volta che condivideremmo il campo

con la maglia della Nazionale. È vero che nel 2014 abbiamo vinto insieme il campionato del mondo, ma non abbiamo quasi mai giocato in contemporanea

Tante le stelle NBA che stanno esprimendo la volontà di giocare le prossime olimpiadi

Il risultato dell’ultima manifestazione mondiale è la peggiore di sempre per Team USA, che ha chiuso al settimo posto. C’è certo da dire che dei 12 inviati in Cina non c’erano i migliori giocatori che la nazionale americana avrebbe potuto schierare. Tanti sono stati i no da parte delle stelle NBA (Harden, McCollum, Lillard, Davis, Drummond e molti altri), considerando già che nella prima convocazione di coach Popovich mancavano i vari LeBron, Curry, Durant, Leonard

Ecco le parole di Klay Thompson in merito al Mondiale di basket da poco concluso: “È stato difficile vedere la mia Nazionale perdere. Però quei ragazzi che ci hanno rappresentato hanno sacrificato le loro estati per essere lì. Ed è giusto ricordarlo e non solo puntare il dito contro”.

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