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La NBA approva le nuove norme anti-tampering all’unanimità

di Michele Gibin

Il board of governors della NBA ha approvato le norme anti-tampering proposte nei giorni scorsi, che prevederanno multe salate e sanzioni disciplinari per i trasgressori, tutela dei dipendenti che riporteranno pratiche scorrette all’interno delle franchigie d’appartenenza e controlli a campione annuali tra le 30 squadre NBA.

La notizia è stata riportata da Adrian Wojnarowksi di ESPN, il Commissioner NBA Adam Silver ha tenuto nelle serata di venerdì una conferenza stampa a New York per presentare le misure.

I nuovi provvedimenti sono stati approvati all’unanimità dall’assemblea dei 30 rappresentanti delle squadre. In un memorandum inviato alle 30 squadre, la NBA aveva quantificato l’entità delle possibili sanzioni in casi conclamati di tampering, arrivando a minacciare multe esemplari fino a 10 milioni di dollari per le franchigie più “inguaite”. Obiettivo delle nuove norme, per la lega, spezzare “la diffusa percezione che le regole interne vengano disattese su base continuativa” in materia di mercato, free agency e questioni legate al salary cap.

Passa dunque senza prese di posizione concrete uno dei punti più discussi delle nuove norme, ovvero la possibilità da parte degli uffici della NBA di controllare a campione le “carte” di 5 squadre NBA per determinare eventuali condotte irregolari. Con il termine “tampering”, il regolamento NBA indica le irregolari pressioni di squadre e\o giocatori verso atleti in prossimità di scadenza contrattuale o al centro di attenzioni di mercato ma comunque a tutti gli effetti sotto contratto con altre franchigie.


Come riportato da Tim Bontemps di ESPN, le nuove disposizioni garantiranno alla NBA la facoltà di sequestrare smartphone e PC delle persone coinvolte da eventuali indagini su casi di tampering. Anche questo case le norme andranno a rafforzare uno strumento già in mano alla NBA in passato.

Tutte le opzioni sono sul tavolo” Spiega Adam Silver “Sospensione di executive, revoca del diritto di scelta al draft, annullamento dei nuovi contratti, l’obiettivo è far si che (tutte le squadre, ndr) si conformino“. La NBA vira dunque verso una preferenza delle sanzioni disciplinari esemplari contrapposte alle multe, considerante un deterrente poco efficace.

 

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