Durante la partita di martedì notte e che ha visto affrontarsi i Philadelphia 76ers ed i Ghuangzhou Long Lions, la sicurezza ha dovuto cacciare due tifosi della squadra di casa per “continui comportamenti irrispettosi”.
Il signor Sam Wachs e sua moglie hanno sventolato due cartelli recanti le scritte “Free Hong Kong” e “Free HK” durante il corso della partita, ma in Sixers hanno messo in chiaro il fatto che i tifosi sono stati allontanati non per aver supportato le rivolte di Hong Kong, ex colonia britannica e dal 1997 sotto il controllo cinese, ma per aver causato problemi al resto dei presenti.
The 76ers released a statement in response to ejecting fans with "Free Hong Kong" signs at Tuesday night's game https://t.co/qrCWIKSsBn
— Sports Illustrated (@SInow) October 9, 2019
Tifosi Sixers urlano “free Hong Kong!”, allontanati
Nella dichiarazione del Wells Fargo Center si evince come la coppia abbia ricevuto ben tre avvertimenti prima di essere accompagnati verso l’uscita dalla sicurezza. Wachs ha rivelato a NBC10 che le guardie della security gli hanno confiscato i cartelloni prima, per poi cacciarli nel secondo quarto quando Sam ha urlato: “Free Hong Kong“.
La partita che ha visto mettere a segno una tripla a Ben Simmons (per la prima volta nella sua carriera) rischia di essere ricordata per i motivi sbagliati.
Cina vs NBA: faccenda complicata su Hong Kong
La faida che il tweet di Daryl Morey ha causato tra la NBA e la Cina sta diventando sempre più grande e sta avendo ripercussioni su tutti i fronti.
Alcune persone appoggiano l’azione del GM degli Houston Rockets e criticano l’operato della NBA, come il senatore repubblicano Ted Cruz che attraverso un post ha detto la sua idea a riguardo: “Siamo migliori di così; i diritti umani non dovrebbero essere in vendita e la NBA non dovrebbe appoggiare la censura comunista Cinese“.
The NBA should be better than this. We should not be willing instruments of Chinese censorship. #StandForFreedom
— Ted Cruz (@tedcruz) October 9, 2019
Come di consueto ci ha pensato il commissioner NBA Adam Silver a cercare di far calmare le acque dichiarando: “I valori di uguaglianza, rispetto e libertà di opinione sono sempre stati parte della NBA….e lo continueranno ad essere“.
La tensione tra Pechino e la NBA successiva all’incidente diplomatico rischia di comprometter il regolare svolgimento delle due partite di pre-season di Shanghai e Shenzhen tra Los Angeles Lakers e Brooklyn Nets.

