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I Toronto Raptors potrebbero trasferirsi a Louisville per la stagione NBA 2020/21?

di Michele Gibin

Una data per l’inizio della stagione NBA 2020\21 ancora non esiste, ma come riportato da Vincent Goodwill di Yahoo Sports la NBA pensa ad una opening night in occasione del Martin Luther King Day 2021, il prossimo 18 gennaio.

Ad oggi, l’unica data certa del calendario della offseason NBA resta il draft, in programma il prossimo 18 novembre. Da lì in poi, ancora nessuna data certa per l’inizio della free agency così come per i training camp. L’estate è di norma il periodo in cui si giocano le Summer League NBA come quella di Las Vegas, summer league che quest’anno potrebbe saltare del tutto visti i tempi stretti in cui ci si muove.

Ogni decisione su tempi e modi è però vincolata all’evolversi negli USA dell’epidemia da coronavirus, in crescita in tutto il mondo con una seconda ondata dalla portata maggiore della prima di febbraio-maggio, quando anche la NBA fu costretta a chiudere i battenti e riaprirli solo a Orlando, Florida, in una bolla sigillata dall’esterno, e senza ovviamente tifosi nelle arene.

Un esperimento che ha salvato i conti della NBA e permesso di completare la stagione, ma che non verrà replicato. Adam Silver, commissioner NBA, è stato chiaro: salute e sicurezza al primo posto, ma le partite NBA riprenderanno solo con il pubblico nelle arene di casa delle squadre.

NBA, i Toronto Raptors potrebbero giocare a Louisville, in Kentucky?

Alla NBA, così come per le altre leghe in cui militano squadre canadesi, toccherà inoltre gestire la presenza di una squadra con sede in un altro paese. Ad oggi il protocollo sanitario anticovid vieta di andare e venire dal Canada agli Stati Uniti, e pertanto sarebbe oggi impossibile per i Toronto Raptors varcare continuamente il confine per giocare in trasferta, e lo stesso per le squadre impegnate alla ScotiaBank Arena.

Un problema cui la MLB ha ovviato spostando temporaneamente i Toronto Blue Jays a Buffalo (NY), mentre il Toronto FC della MLS ha giocato a East Harford, Connecticut.

Se la situazione resterà la stessa anche nei mesi a venire, sarà necessario trovare una nuova e temporanea casa ai Raptors, che potrebbero trasferirsi in Kentucky, a Louisville, la casa dei Cardinals e del nuovo KFC Yum! Center. Il Kentucky, una delle patrie del basket in America, non possiede una squadra professionistica dai tempi dei Kentucky Colonels della defunta ABA, ma il tifo appassionato non manca, con i milioni di persone che nello stato supportano Wildcats e Cardinals ogni anno nella NCAA.

E non mancano neppure i precedenti per la NBA. Dopo l’uragano Katrina, che si abbatté con forza sulla Louisiana e su New Orleans nel 2005, gli allora Hornets di Chris Paul traslocarono per due stagioni a Oklahoma City, che accolse la nuova squadra NBA con un entusiasmo tale che rese più semplice, pochi mesi più tardi, l’arrivo in città degli allora Seattle SuperSonics di un giovane Kevin Durant, che divennero Oklahoma City Thunder.

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