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I Toronto Raptors si alleneranno in Florida durante la “Fase 1”

di Filippo Beltrami

In vista del ritorno in campo della NBA ad Orlando, i Toronto Raptors hanno avuto il permesso di soggiornare a Naples, in Florida, durante la “Fase 1″di avvicinamento alla “bolla” di Orlando.

Secondo Shams Charania di The Athletic, la squadra volerà direttamente alla Florida Gulf Coast University, che si trova a circa tre ore di auto da dove si giocheranno le partite, e si allenerà alla Alico Arena. Il protocollo attuale prevede per chi arriva dal Canda agli Stati Uniti una quarantena di 14 giorni.

“Fase 1”, “Fase 2”, “Fase 3” della NBA

Durante la “Fase 1” (12-22 giugno), i giocatori potranno allenarsi volontariamente nelle palestre riservate alle squadre e condurre meeting e workout virtuali. Tutto questo per fare in modo da restare a casa il più possibile ad eccezione di attività essenziali.

Una volta che comincerà la “Fase 2″ (23-30 giugno), le squadre cominceranno a fare i test sia ai giocatori che allo staff per l’infezione da COVID-19. Tra l’1 e l’11, quando comincerà la “Fase 3“, si potrà cominciare con i lavori individuali. Le squadre arriveranno ad Orlando tra il 7 e l’11 luglio, e a questo punto, dovranno isolarsi per almeno 24 ore per aspettare il resoconto di due test che verranno fatti sia ai giocatori che allo staff.

Giocare o non giocare?

I giocatori non sono obbligati a finire la stagione. Se decideranno di non giocare, devono notificare sia le loro squadre che la NBPA (National Basketball Players Association, ndr). La lega ha chiesto ai giocatori di comunicare entro il 24 giugno la loro scelta alle squadre. Secondo Charania, “I giocatori che non giocheranno, che siano “giustificati” o “protetti”, non vedranno il loro stipendio diminuire a causa della loro non-partecipazione. Il salario dei giocatori che decideranno di non giocare, verrà ridotto dell’1,1% per ogni partita che saltano, con un massimo della riduzione del 15%.“.

I giocatori ‘protetti’, sono coloro che sono più a rischio di essere contagiati e sviluppare severe malattie dovute al COVID-19, secondo la franchigia in cui giocano. Se la squadra non designa un giocatore come uno con un rischio elevato, un giocatore può comunque essere giustificato e non avere il suo stipendio ridotto. I giocatori giustificati sono coloro che, secondo un gruppo di tre medici, vengono visti come coloro che hanno una probabilità elevata a contrarre il virus e a sviluppare malattie.

Ci si aspetta che le gare ricomincino il 30 luglio e che la corsa ai playoffs finisca il 13 ottobre, al più tardi.

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