Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsGli Utah Jazz cambiano proprietà, venduti per 1.66 miliardi di dollari

Gli Utah Jazz cambiano proprietà, venduti per 1.66 miliardi di dollari

di Michele Gibin
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Venduti gli Utah Jazz, la famiglia Miller oggi guidata da Gail Miller vedova dello storico owner Larry H. Miller, hanno trovato l’accordo per la cessione della franchigia e della Vivint Smart Home Arena a Ryan Smith, 40enne fondatore del gruppo Qualtrics.

1.66 miliardi di dollari l’ammontare dell’affare come riportato da ESPN. La vendita passerà ora nelle mani del board of govenors della NBA per l’approvazione formale, la famiglia Miller era proprietaria dei Jazz da ben 35 anni.

Qualtrics, compagnia fondata proprio nel Utah, era da anni uno dei main sponsor della squadra. Larry Miller aveva rilevato gli Utah Jazz nel 1985, e nel 1991 aveva costruito l’allora Delta Center che sarebbe diventata negli anni una delle arene più rumorose e appassionate dell’intera lega, ed avrebbe ospitato nel 1997 e 1998 due finali NBA.

Larry Miller, il compianto allenatore Jerry Sloan e John Stockton e Karl Malone hanno costruito per oltre un decennio l’asse portante di una franchigia che ha vissuto ben 16 stagioni oltre le 50 vittorie stagionali. Dopo la fine dell’era Stockton-Malone, i Jazz erano rimasti in corsa nella lotta ai playoffs della Western Conference negli anni 2000 con Deron Williams, Carlos Boozer e Andrei Kirilenko prima, e poi con la scelta di Gordon Hayward, Rudy Gobert e Donovan Mitchell.

Nelle ultime tre stagioni, i Jazz guidati da Mitchcell e dal due volte difensore dell’anno Gobert hanno centrato i playoffs ma sono reduci da due eliminazioni al primo turno, nel 2020 eliminati per 4-3 dai Denver Nuggets dopo aver condotto la serie per 3-1. Donovan Mitchell sarà eleggibile in questa offseason per la sua estensione contrattuale al massimo salariale, Gobert potrebbe diventare free agent nel 2021.

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