Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors, Draymond Green torna ma non si pente: “Gobert? Lo rifarei”

Warriors, Draymond Green torna ma non si pente: “Gobert? Lo rifarei”

di Andrea Delcuratolo

Tutti noi conosciamo Draymond Green. La celeberrima ala dei Golden State Warriors, nella conferenza antecedente la partita contro i Sacramento Kings, torna a parlare dell’episodio che ha visto protagonisti lui e Rudy Gobert, centro francese dei Minnesota Timberwolves, dicendo: “non ho rimpianti. Lo rifarei senza problemi”.

Warriors, Draymond Green senza rimpianti

Green ha spiegato le sue sensazioni: “Non vivo la mia vita con i rimpianti. Mi metterò in difesa di un compagno di squadra ogni volta che sarò nella posizione di difenderlo. Ciò che conta per me è come si sentono le persone a cui tengo, prima di tutto. Come vengono colpite le persone a cui tengo? Come si sentono le persone a cui tengo, cosa devono affrontare? Per me è tutto”. Non l’ha ammesso, ma il compagno che Draymond Green intende difendere è Klay Thompson, protagonista dello scontro che ha dato il via a tutto l’episodio, ossia lo strattonamento contro Jaden McDaniels.

Il punto è che la querelle fra Green e Rudy Gobert va avanti da molto tempo. Ma Green non ha voluto dire se le loro interazioni passate abbiano avuto un ruolo nelle sue azioni di quella notte: “Le cose possono essere interpretate come la gente vuole. Non sono qui per giudicare le interpretazioni delle persone o per cercare di cambiarle. Sono quello che sono. Per quanto mi riguarda, so che sarò sempre a disposizione dei miei compagni di squadra. Questo è ciò che sono. Questo è ciò che sono come compagno di squadra, questo è ciò che sono come amico”.

I Warriors hanno avuto un record di 2-4 senza di lui, contando anche la notte in cui è stato espulso a meno di due minuti dall’inizio della partita, e ripartiranno da un record di 8-9 contro i Sacramento Kings, quando Green tornerà in azione. Il DPOY 2017 ha aggiunto: “Devo essere in campo per i miei compagni. Le nostre possibilità di vittoria diminuiscono drasticamente se non sono in campo, quindi devo migliorare la mia presenza”. 

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