Chissà il front-office dei Golden State Warriors quale notizia avrebbe voluto ricevere per prima, se la buona o la meno buona. Partendo dalla seconda, nella giornata di lunedì è ufficialmente iniziato il training-camp. Steve Kerr ha guidato il gruppo, mancante purtroppo di due fondamentali pedine. La franchigia è stata tra le prime ad individuare dei casi di positività al COVID-19 in squadra. In quanto il rispetto della privacy imponga di non rivelare l’identità dei giocatori, solo il primo allenamento ha fornito indizi lampanti. I due assenti sono James Wiseman e Draymond Green.
Lo stesso Steve Kerr ha rivelato ai giornalisti di non poter in alcun modo commentare la situazione. “Potete fare le vostre deduzioni. Ma credo che tutti abbiate intuito.” Come riportato da Nick Friedell di ESPN, l’allenatore dei Golden State Warriors non si dice preoccupato. Con estrema classe e lucidità, riconosce le complicazioni con le quali ogni squadra deve fare i conti. Ma non intende compararle con le reali sfide di chi vive fuori dal mondo della NBA. Quanto a Wiseman e Green, la loro preparazione non verrà gravemente ostacolata da tutto ciò. In particolar modo per il numero 23. Mentre Wiseman necessiterebbe di godere di maggior tempo possibile con la squadra, al fine di creare una sinergia con il sistema di gioco.
“Questa è la natura di questa stagione. Dovremmo solamente renderci conto della fortuna che abbiamo a poter giocare a pallacanestro. Non parleremo di come i protocolli limitino la nostra attività, perché non sono paragonabili alle difficoltà che il mondo sta attraversando. Non sono preoccupato per Draymond (Grenn, ndr): quando sarà pronto, si unirà a noi. Per James (Wiseman, ndr), lo staff gli ha fornito tutti i materiali per arrivare nella migliore condizione al suo ritorno. Non è la situazione ideale, ma cosa è ideale nel 2020.”
L’amore eterno di Stephen Curry per i Golden State Warriors
Stephen Curry ha confermato che le trattative per la sua estensione contrattuale sono positivamente cominciate. Mentre sfoggia il merchandising del Curry Brand, il due volte MVP della lega ha reso ancora una volta chiare le sue intenzioni. Nella stagione 2020/21, la point guard dei Golden State Warriors sarà il giocatore più pagato nella lega. I 43 milioni di dollari che percepirà sono parte dell’estensione quinquennale firmata nel 2017, che terminerà nel 2022. Nick Friedell di ESPN precisa che il nuovo rinnovo di contratto sarà ultimabile entro il 21 dicembre, e potrà raggiungere la massima cifra di 156 milioni in tre anni.
La stella di Stephen Curry brilla nella baia di San Francisco dal 2009. Ora l’obiettivo è mantenere viva questa scia il più a lungo possibile. “Le conversazioni ci sono state, ed è tutto pronto sul tavolo ora. Sono grato di poter essere fermamente convinto del mio pieno impegno verso questa squadra. Chiudere la carriera qui sarebbe un traguardo straordinario. Voglio essere parte di qualsiasi cosa questa organizzazione intenda compiere ogni singolo anno. Ma non correrò di fretta verso la fine, dovrò godermi ogni momento. Ora abbiamo diverse sfide da affrontare, tornare ad essere competitivi e cercare di raggiungere ogni obiettivo.”
L’ottimismo di Stephen Curry cerca di essere contagioso per tutti i Golden State Warriors. Dopo aver faticosamente digerito l’infortunio di Klay Thompson, la squadra è pronta a partire. “Amo la situazione in cui siamo. Abbiamo talento ed esperienza necessari per poter sorprendere e competere per le prime posizioni ad Ovest. Vedremo cosa succede.” Protagonisti dell’opening night il 22 dicembre, doverosa presenza per il Christmas Day, e secondi nella lega per maggior numero di partite trasmesse su reti nazionali. L’attenzione e la curiosità sui Golden State Warriors pare essere notevole.

