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Warriors: Green, Curry, Butler e la riunione che ha ispirato gara 7

di Michele Gibin

Una riunione chiarificatrice indetta da Steph Curry, Jimmy Butler e Draymond Green è stata alla base della vittoria in gara 7 in trasferta dei Golden State Warriors, contro gli Houston Rockets per risolvere una serie che i Dubs conducevano per 3-1, prima della rimonta dei texani.

Alla vigilia della partita, i tre senatori della squadra hanno convocato in conclave la squadra per preparare la partita, l’occasione per Draymond Green di prendersi le sue responsabilità per le due sconfitte in gara 5 e 6, e per indicare la direzione per gara 7. “Draymond ha impostato il tono, si è assunto la colpa di non aver saputo mantenere la calma in gara 6 e io ero d’accordo su questo. Il flagrant foul che aveva commesso (su Jalen Green, ndr) aveva indirizzato la partita e lui lo sapeva, per questo ne ha parlato col gruppo. E oggi è rimasto stabile sin dall’inizio“, ha raccontato poi Steve Kerr dopo gara 7.

Che fosse un Green diverso lo si è intuito dal primo possesso della partita, Dray ha segnato i suoi primi due tiri da tre, sfidato al tiro da Houston, e in difesa s’è occupato di Alperen Sengun senza aver bisogno di raddoppi. Il giocatore turco si è sudato tutti i suoi 21 punti con 14 rimbalzi e le percentuali ne hanno risentito, Green stesso ha chiuso con 16 punti. “Nelle ultime due partite avevo perso troppo tempo in chiacchiere, mi sono sentito in imbarazzo da solo per lo spettacolo che avevo dato. So che posso dare tanto a livello d’intensità ma avevo esagerato, oggi volevo mettercela tutta ma con il controllo. E penso che abbia funzionato per dare il la ai ragazzi“.

Chi ha ricevuto il messaggio è stato senza dubbi Buddy Hield, che s’è inventato una gara 7 da 33 punti e 9 su 11 da tre irripetibile. Hield si è anche speso in difesa su Fred VanVleet e in attacco non ha sbagliato nulla, prendendosi i suo tiri senza perdersi in avventure in palleggio. Hield è uno dei migliori tiratori della NBA da anni ma veniva da due partite anonime in gara 5 e 6. “La sua difesa su VanVleet è stata una chiave, Fred ci aveva ammazzati nelle ultime tre gare. Oggi invece solo due tiri liberi e penso che Hield sia stato grande non solo al tiro ma anche in difesa“, ancora Kerr. Hield ha segnato 22 punti nel primo tempo, sigillato con una tripla da 10 metri, e ha pareggiato il record di Donte DiVincenzo per tiri da tre punti a bersaglio in una gara 7 dei playoffs NBA.

Stephen Curry ha definito la difesa dei Rocketsforse la più dura che abbia mai affrontato. I Rockets sono stati fisici sin da subito ed è stato loro permesso, poi i raddoppi a metà campo, il toglierci tutte le nostre abitudini in attacco… una serie pazzesca in questo. Ma la chiave è stata la pazienza, oggi ho finito il primo tempo con 3 punti e 5 tiri ma ho cercato di fare le giocate giuste, i canestri sarebbero poi arrivati“.

Al meeting pre gara 7 Jimmy Butler ha invece portato la promessa, poi mantenuta, di “tornare a essere me stesso, cosa che non avevo fatto nelle prime partite, in termini di dare fiducia ai miei compagni di squadra. E’ il mio modo di essere un leader. E ho voluto assicurare tutti che sarebbe andata bene alla fine, e che eravamo esattamente dove volevamo essere“.

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