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Draft NBA, Golden State Warriors “impressionati” da Deni Avdija

di Michele Gibin

I Golden State Warriors sedotti da Deni Avdija? Il prospetto 19enne israeliano del Maccabi Tel Aviv, che il prossimo 18 novembre sarà uno dei primi giocatori ad essere chiamati al draft NBA, avrebbe impressionato Steve Kerr e Bob Myers sia durante i provini dal punto di vista tecnico, che come personalità dopo i colloqui.

Come riportato da Ethan Strauss di The Athletic, i vertici dei Golden State Warriors sarebbero rimasti molto colpiti da Avdija, soprattutto dopo averlo conosciuto di persona. “L’opinione generale è che sia un ottimo ragazzo, con una grandissima etica del lavoro“.

Gli Warriors avranno al draft 2020 la seconda chiamata assoluta, appena dietro ai Minnesota Timberwolves. Myers e Kerr cercheranno via draft di trovare un giocatore che possa completare un roster che dietro alle punte Steph Curry, Klay Thompson, Draymond Green e Andrew Wiggins è oggi poco profondo e con qualche limite sotto canestro.

James Wiseman da Memphis sembrerebbe la scelta tattica più logica, ma sul lungo ex Tigers vi sono alcuni dubbi caratteriali soprattutto dopo la rapida fine della sua esperienza a Memphis University. Sospeso dalla NCAA per 10 gare per infrazione delle regole di reclutamento (quando era ancora al liceo, la famiglia accettò un aiuto in denaro da parte dell’allenatore dei Tigers Penny Hardaway), Wiseman ha preferito lasciare il college per prepararsi al draft.

I Timberwolves dovrebbero puntare al draft su Anthony Edwards o Obi Toppin, lasciando libero Avdija. Troppo grande il rischio di selezionare con la prima chiamata assoluta un giocatore senza alcuna esperienza di basket USA, nonostante il grande talento.

I Golden State Warriors possono invece permettersi il lusso, in un draft senza padroni come quello 2019, di rischiare sul potenziale a lungo termine del giocatore del Maccabi. Lo scorso anno, una stagione complicata per gli Warriors, coach Kerr ha dato spazio a tanti giovani, spazio che ad esempio Eric Paschall, Damion Lee e Marquese Chriss hanno saputo sfruttare.

Obi Toppin rappresenterebbe per Golden State una scelta più “sicura”, mentre LaMelo Ball andrebbe ad inserirsi in un reparto dominato da Curry e Thompson e si porterebbe dietro la scomoda e loquace figura di papà LaVar.

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