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Warriors, buon esordio per Wiggins: “Felice di essere in un team vincente”

di Francesco Catalano

Nella sconfitta dei Golden State Warriors per 120 a 125 contro i Los Angeles Lakers al Chase Center, c’è anche l’ottimo esordio in maglia Dubs di Andrew Wiggins.

L’ex Timberwolves è stato inserito in una delle trade più clamorose dell’ultima finestra di mercato. D’Angelo Russell è stato spedito insieme a Jacob Evans III ed Omari Spellman a Minnesota. Gli Warriors in cambio hanno ricevuto appunto Andrew Wiggins insieme ad una prima scelta ed una seconda scelta al Draft. I rumors riguardo la partenza di Russell dalla Baia erano già insistenti da tempo. Sembrava che la dirigenza volesse prima testare la sua convivenza in campo con Steph Curry il cui rientro è previsto per il mese di marzo. Tuttavia, si è preferito non insistere in un’idea che si è rivelata fallimentare. Come ha rivelato anche coach Steve Kerr poche ore dopo la trade, l’ex Nets aveva fin da subito faticato a trovare sintonia col sistema Warriors.

Wiggins invece rappresenta una nuova scommessa del GM Bob Myers. Il giocatore dopo aver firmato un’estensione al massimo salariale a Minnesota ha deluso le aspettative. Forse anche a causa della disastrosa situazione dirigenziale della sua ex franchigia. Ora può ricoprire quello spot lasciato libero da Kevin Durant che è rimasto vacante per tutta la prima parte di stagione. Un ambiente serio come quello di Golden State potrebbe rivelarsi essenziale per il miglioramento effettivo del giocatore. Lui stesso ha commentato così il suo arrivo nella nuova squadra.

Abbiamo perso parecchio a Minnesota. Perciò venire qui, essere parte di una cultura vincente, è qualcosa di diverso. Perdere non è mai bello. Mi sento come se stai fallendo, ci sia un piccola ombra sopra di te, ma ora sono qui. C’è una cultura vincente, una squadra vincente, così spero che le persone mi vedano con un occhio diverso”.

Una partita che sembrava così scontata alla vigilia, si è rivelata in un’aspra battaglia. Bisogna dirlo: gli Warriors in campo erano molto rimaneggiati contando che per avere un roster completo in settimana hanno firmato parecchi ragazzi dalla squadra di appartenenza in G League. In quintetto sono scesi Ky Bowman, Damion Lee, Andrew Wiggins, Eric Paschall e Marquese Chriss. Nonostante ciò, i Lakers al completo hanno dovuto faticare per avere la meglio. Ci sono volute due ottime prove di Anthony Davis (27 punti con 9 su 14 dal campo) e LeBron James (22 punti e 11 assists con 7 su 17 dal campo).

Tra le fila dei padroni di casa c’è da sottolineare la prestazione di Marquese Chriss (26 punti con 12 su 15 dal campo) che pochi giorni ha firmato un nuovo contratto. E poi, come detto, va sottolineata la buona partenza di Wiggins. Per l’ex Timberwolves sono arrivati 24 punti con 8  su 12 dal campo e 3 su 4 da tre punti.

A fine partita coach Kerr ha elogiato il suo nuovo giocatore, dichiarando come punti molto su di lui. “Non ho mai parlato di quanti tiri dovesse prendere, gli ho solo chiesto di coprire entrambe le parti del campo. Andrew può andare in transizione così velocemente e questa può essere un’arma velenosa andando avanti. E’ una persona veramente umile. E’ felice di essere qui. Penso sia eccitato dall’idea di giocare insieme ad alcuni giocatori. Delle volte un cambio di scenario fa bene ad un giocatore durante la sua carriera e penso che il momento è quello giusto”.

Parole al miele quelle che coach Kerr ha dedicato al suo nuovo giocatore. Chissà che tra Wiggins e gli Warriors non possa nascere davvero un ottimo connubio.

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