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Warriors, Spellman mugugna e Kerr è realista: “Giochiamo per il futuro”

di Francesco Catalano

La sconfitta per 122 a 102 dei Golden State Warriors contro i Memphis Grizzlies è l’ottava consecutiva per i ragazzi della Baia ed iniziano ad alzarsi diversi mugugni, tra cui quelli di Omari Spellman. Il lungo, infatti, durante il post-partita al FedEx Forum si è sfogato con i microfoni lamentando, a suo dire, le prestazioni sottotono di gran parte della squadra.

Nessuna intensità. Niente di niente. Eravamo lì fuori solo per correre. Ci hanno distrutti.” Parole non equivocabili che esprimono tutta l’amarezza di Spellman. L’ex Hawks ha giocato stanotte la sua seconda partita da titolare lasciando in panchina Willie Cauley-Stein. La squadra di coach Steve Kerr sta vivendo l’ennesimo momento buio della stagione che ormai pare ufficialmente andata a rotoli. Le voci dei ritorni di Klay Thompson e Steph Curry vengono sempre più smentite e rese vaghe. E’ ovvio che, con una stagione che non ha più nulla da dire, i Dubs non vogliono rischiare i due Splash Brothers per tenerli al meglio per la prossima.

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Time to head home.

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A fine dicembre sembrava che gli Warriors avessero avuto una piccola ripresa siglando quattro vittorie consecutive culminate con la vittoria ai danni degli Houston Rockets nella notte di Natale. Tuttavia, dopo quella striscia, sono arrivate appunto, otto desolanti sconfitte di fila.

Per certi tratti di partita i Dubs riescono a rimanere attaccati nel punteggio e combattono punto su punto. Poi tracollano. Così è avvenuto nella scorsa partita coi Los Angeles Clippers quando nell’ultimo quarto hanno concesso un parziale di 36 a 17. Ed è successo anche ieri sera. La partita, infatti, è stata combattuta fino al terzo quarto che ha poi decretato la fine dell’incontro: 35 a 17 il parziale per i Grizzlies.

I problemi maggiori della squadra sono dovuti ad una second unit praticamente inesistente ed alla mancanza di un rimbalzista (Spellman non lo è). Secondo l’ex Hawks anche il clima nello spogliatoio ora non sarebbe l’ideale. “L’atmosfera che si respira ultimamente nello spogliatoio non è delle migliori. Dobbiamo trovare un modo di tornare indietro. Una volta che avverrà, penso che andrà meglio”.

Anche coach Kerr non nasconde che il resto della stagione sarà caratterizzata da sacrifici e sofferenze. D’altro canto, il capo allenatore dei Dubs non lo ho mai nascosto. “E’ stata una prima metà di stagione difficile per noi. Ma c’è ancora molto per cui giocare. Giochiamo per il futuro. Individualmente e collettivamente dobbiamo cercare e trovare qualche miglioramento dal momento che entriamo nella seconda metà della regular season e cercare di creare qualche bella situazione”.

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