L’infortunio di Stephen Curry crea forte preoccupazione in casa Golden State, perché arriva in una fase molto delicata della stagione. La squadra ha confermato che il giocatore ha riportato una contusione al quadricipite sinistro e sarà sottoposto a una risonanza magnetica per determinare l’entità del problema. La notizia ha immediatamente sollevato interrogativi sul possibile periodo di assenza del leader tecnico degli Warriors.
Negli ultimi secondi della partita contro Houston, Curry ha lasciato il campo zoppicando dopo un contatto fortuito. La dinamica non sembrava inizialmente drammatica, ma il dolore crescente ha indotto lo staff medico a intervenire con prudenza. La squadra ha indicato che, oltre alla contusione, potrebbe esserci un lieve stiramento muscolare, che verrà valutato con maggiore precisione nei prossimi giorni.
Steve Kerr ha ammesso che la situazione non è ideale, ma ha anche sottolineato un aspetto incoraggiante. L’allenatore ha spiegato che un problema al quadricipite è preferibile rispetto a un infortunio alla caviglia o al ginocchio. Questa valutazione nasce dalla maggiore prevedibilità dei tempi di recupero muscolare rispetto ai problemi articolari. Kerr ha però chiarito che l’assenza di Curry per l’infortunio al quadricipite richiederà un importante adattamento tattico, perché l’intero sistema offensivo ruota ancora intorno al suo talento.
Gli Warriors prevedono una nuova valutazione entro una settimana. Il giocatore dovrebbe saltare almeno due partite, ma molto dipenderà dalla risposta del muscolo ai trattamenti iniziali. Se il recupero procederà bene, si potrebbe ipotizzare un rientro prima della fine della prossima trasferta.
L’eventuale assenza prolungata sarebbe un colpo pesante per Golden State, perché Curry mantiene una media stagionale vicina ai 28 punti. La sua leadership garantisce ritmo, spacing e soluzioni decisive nei momenti più complessi. Con il suo stop, la squadra dovrà cercare equilibrio attraverso un contributo più distribuito, soprattutto in fase difensiva dove sono emerse fragilità già evidenti.

