Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, Stephen Curry 45 punti da urlo sui Clippers. Kerr: “Sono sbalordito”

Warriors, Stephen Curry 45 punti da urlo sui Clippers. Kerr: “Sono sbalordito”

di Ercole Guidone
Stephen Curry

Il marziano Stephen Curry è qui tra noi. Dopo la brutta prestazione al tiro nella partita d’esordio, nella notte contro i Los Angeles Clippers ha mandato tutti in paradiso. Una prestazione di cui solo lui è capace, nella vittoria dei Golden State Warriors contro Paul George e compagni.

Dopo le sue dichiarazioni di un paio di giorni fa, “ho fatto schifo”, riferite alla prestazione contro i Lakers, chi lo conosce bene sapeva che contro i Clippers sarebbe arrivata una prestazione mostruosa, e così è stato. 45 punti finali, 8 triple da distanze che solo lui può coprire, 10 rimbalzi. Prestazione che, al termine della partita, si può racchiudere solo nel coro del Chese Center, pieno per la prima volta dal 10 marzo 2020: “MVP, MVP, MVP”.

Curry è partito subito alla grande. Nel solo primo quarto aveva messo a referto già 25 punti, con uno sbalorditivo 9/9 dal campo, di cui 5 su 5 da tre punti. In questo momento, gli Warriors erano avanti di 17 punti. I Clippers, però, hanno avuto la forza di rimontare e la partita si è conclusa punto a punto. Ma a deciderla, è stato ancora lui, Stephen Curry. A 1:54 dal termine ha sparato la prima tripla da oltre 9 metri. Quando mancavano invece 54 secondi ne ha sparata un’altra, sempre surreale, da 8 metri. Per concludere, ha messo a bersaglio i due tiri liberi che hanno sancito la vittoria Warriors.

Tutti sbalorditi da Stephen Curry

Gente come Steve Kerr, Draymond Green, che è con Curry ormai da diversi anni, lo conosce alla perfezione e sa quando si sta entrando nella “Steph Curry Experience”, così definita proprio da Kerr. Lo stesso coach, alle domande nel post partita, ha risposto così sul suo numero 30: “Steph Curry è solo Steph Curry, non c’è mai stato nessuno come lui. Le ultime due triple sono state ridicole; nonostante stia qui da molto tempo, resto ancora sbalordito da lui. Ormai lo sappiamo, quando non ha avuto una partita delle migliori, torna sempre più forte.”

Steve Kerr è stato anche protagonista di un piccolo siparietto con i propri collaboratori. Infatti, Jama Mahlalela (assistente allenatore) e Dejan Milojevic (vice allenatore) sono al primo anno nella Baia e non sono abituati a vedere prestazioni del genere di Curry. Nel post partita, infatti, i due sono andati da Kerr dicendogli: “Per voi può non essere una novità, ma per noi si. Siamo sbalorditi da quanto visto, ancora adesso che ne stiamo parlando.”

Che la serata sarebbe stata magica lo sentiva anche Stephen Curry stesso. Infatti, poco prima dell’inizio della partita, il nativo di Ohio ha voluto “sfruttare” il Chase Center pieno per caricare i propri tifosi: “Questa sarà una grande stagione qui al Chase Center. Non vedo l’ora di dare il bentornato a Klay Thompson.” Successivamente è arrivata la sua prestazione mostruosa. In carriera, dopo una partita di Curry con meno del 25% al tiro, in quella successiva gli Warriors hanno un record di 14 vinte e 3 perse.

Si è unito alla festa anche il suo compagno, Draymond Green, che ha definito Curry “giocatore incredibile” al termine della partita. E che, come Kerr, era sicurissimo che contro i Clippers sarebbe arrivata la risposta del 2 volte MVP alla prestazione opaca al tiro di due giorni fa. Da segnalare, inoltre, che Green nel terzo quarto è uscito per un problema al polso, rientrando però poi nel quarto quarto, contribuendo alla vittoria Warriors.

 
 
 
 
 
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Warriors-Clippers, la partita

Come già accennato, gli Warriors partono subito forte grazie a Curry, chiudendo il primo quarto sul 44-27. A metà secondo quarto la squadra di Kerr ha raggiunto anche il massimo vantaggio di +19. Ma poi, con 8 palle perse, e con Paul George autore di 16 punti solo nel secondo periodo, i Clippers rimontano e terminano il primo tempo in vantaggio di un punto sul 67-66.

Nel terzo quarto è lotta punto a punto, con Golden State che ha dovuto fronteggiare la momentanea assenza di Green, riuscendo a resistere ed a chiudere il terzo periodo con uno svantaggio di 3 punti. Al rientro in campo di Green, gli Warriors erano sotto di 98-94 e poi il resto è storia. Ci ha pensato Curry ha regalare la vittoria alla sua squadra per 115-113.

Da segnalare, la prestazione di Andrew Wiggins autore di 17 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Accompagnato da Damion Lee, che nel giorno del suo compleanno, ha marcato sul tabellino 11 punti. Opaca, invece, la prestazione di Jordan Poole, che dopo i 20 punti contro i Los Angeles Lakers, ha messo a bersaglio solo 9 punti, con 4 rimbalzi e altrettanti assist.

Nelle fila Clippers, invece, ci sono due prestazioni da +20 punti. Paul George ha chiuso la partita con 29 punti, 11 rimbalzi e 6 assist. Seguito dal suo compagno Eric Bledsoe, autore di 22 punti, 3 rimbalzi e 2 assist. Nel complesso, quella dei Los Angeles Clippers è stata un’ottima partita di squadra, con ben 6 giocatori in doppia cifra in quanto a punti. La loro sfortuna, però, è che si sono scagliati nella versione marziano di Stephen Curry.

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