Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, vittoria in gara 2 grazie al solito terzo quarto, Poole: “Ci siamo”

Warriors, vittoria in gara 2 grazie al solito terzo quarto, Poole: “Ci siamo”

di Ercole Guidone

I Golden State Warriors vincono gara 2 contro i Boston Celtics, con il punteggio di 107-88. Vittoria arrivata proprio alla maniera Warriors, con il solito terzo quarto spaziale degli uomini di Steve Kerr, chiudendo così la partita. Ottima risposto dopo la sconfitta arrivata nella prima gara della serie.

L’avvio sembrava ricordare gli Warriors dell’ultimo periodo di gara 1. Lenti e sempre in ritardo sui tiratori dei Boston Celtics. Nonostante questo, però, questa volta sono rimasti sempre in partita, senza mai perdere il controllo della situazione. Sono riusciti ad ovviare anche ad un Jayson Tatum on fire nel primo tempo. 21 dei suoi 28 punti finali sono arrivati sono nel primo tempo, senza sbagliare praticamente quasi mai.

Questa volta ai Boston Celtics sono mancati i punti delle “secondo linee”, se così si possono definire. Tutto il quintetto ha terminato la gara con un plus/minus negativo. Nonostante i 28 punti, con 6 rimbalzi e 3 assist, Tatum ha chiuso con un plus/minus di -36. Male questa volta Al Horford con soli 2 punti segnati. Stessi identici punti segnati anche da Marcus Smart e Robert Williams III.

Nelle fila Warriors, invece, il solito Stephen Curry, autore di 29 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Questa, inoltre, è stata la sua quattordicesima gara alle Finals dove ha realizzato 5+ triple. Insieme a lui, si è rivisto anche Jordan Poole. Il numero 3 di Golden State, anche questa volta, non era partito bene, per poi uscire però nel corso del terzo quarto. Per lui il tabellino dice 17 punti, 2 rimbalzi e 3 assist ed una bomba da centrocampo in chiuso di quarto, che ha dato il massimo vantaggio Warriors sul +23. “Ne abbiamo parlato durante gli allenamenti qualche giorno fa”, dice Jordan Poole. “Prima o poi sarebbe capitato un tiro da centrocampo in questa serie ed io o Steph dovevamo prenderlo. Oggi è capitato a me.”

Ennesima partita solida di Kevon Looney, con 12 punti e 7 rimbalzi. Male, invece, Klay Thompson. Per lui solo 11 punti, 3 rimbalzi ed un assist, con 4 su 19 al tiro ed 1 su 8 da tre punti. Draymond Green chiude con 9 punti, 5 rimbalzi e 7 assist ed una quasi espulsione nel corso della gara. Si è rivisto anche Gary Payton II, al suo debutto alle Finals, autore di 7 punti, 3 rimbalzi e 3 assist. “Avevo voglia di uscire là fuori. Ero nel tunnel e camminavo su e giù, aspettando che l’allenatore mi chiamasse. All’inizio ero molto teso. Una volta arrivato sul parquet, però, mi sono calmato e mi sono sistemato.”

Al termine dell’incontro sono intervenuti Steve Kerr e Draymond Green, in merito all’andamento della partita. L’allenatore ha voluto fare i complimenti a Stephen Curry: “Steph è stato mozzafiato nel terzo quarto. Non solo al tiro, ma anche per lo sforzo difensivo. Semplicemente, non tiene abbastanza credito per il suo livello di condizionamento, fisicità e difesa.” L’orso ballerino, invece, ha effettuato la sua consueta analisi post gara: “Diciamo sempre di giocare 48 minuti. Quando lo facciamo, si rompono. Se riusciamo a mettere insieme 48 minuti buoni, ti fidi di quello che fai e speri che gli altri si rompano. Questa volta l’abbiamo fatto e siamo andati avanti e vinto la partita.”

Questa è senza dubbio una vittoria che può dare morale ai Golden State Warriors. Troppo brutta la sconfitta arrivata in gara 1. Può dare fiducia a Jordan Poole, il quale non ancora entrava nella serie fino a questa sera. Allo stesso tempo, i Boston Celtics di sicuro non resteranno a guardare. Senza dimenticare che adesso si vola a Boston, al TD Garden. Siamo ancora all’inizio. Mettiamoci comodi.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da NBA Passion (@nbapassion_com)

You may also like

Lascia un commento