Victor Wembanyama sa che questo fa semplicemente parte del suo percorso di crescita nella NBA: per la prima volta da quando è arrivato a San Antonio, lui e gli Spurs si trovano in svantaggio in una serie di playoff.
Gli Spurs sono sotto 2-1 nelle finali della Western Conference, dopo aver perso in casa gara 3 per 123-108 contro gli Oklahoma City Thunder. Per San Antonio si tratta della seconda sconfitta consecutiva, dopo la vittoria in Gara 1 in un match memorabile finito al doppio overtime. E al termine di gara 3, Wembanyama — pur essendo un ventiduenne alla sua prima esperienza ai playoff — ha riassunto perfettamente il momento.
“Sono i miei primi playoff. E sono i primi playoff per molti di noi“, ha detto. “Ovviamente ci sarebbero state prove dure. C’era da aspettarselo. Ma ora vedremo di che pasta siamo fatti.“
I numeri realizzativi di Wembanyama nin gara 3 sono stati ancora una volta altisonanti: 26 punti in 39 minuti, durante i quali gli Spurs hanno superato i Thunder di quattro punti. Il problema sono stati gli altri nove minuti, nei quali i Thunder hanno inflitto agli Spurs un parziale di +19. Tuttavia, Wembanyama ha trovato molti difetti nella propria prestazione, dopo aver chiuso con soli quattro rimbalzi e tre assist.
“Al momento faccio fatica a rendere migliori i miei compagni“, ha ammesso. “Dovrei fare di meglio. Le mie percentuali al tiro non sono pessime. Devo giocare di più per la squadra. Facilitare meglio il gioco, andare meglio a rimbalzo. Mettere più pressione sulla loro difesa, attaccare più a fondo per vedere quanto sono disposti a staccarsi dai miei compagni per aiutarmi, e poi servirli.”
Wembanyama sta viaggiando a una media di 29,3 punti e 15 rimbalzi nelle tre partite della serie, ma gli Spurs hanno chiaramente bisogno di qualcosa in più contro i campioni in carica, e il francese lo sa bene. La domanda è come gli Spurs possano arrivarci. E questo, ha detto, sarà il fulcro del lavoro nella giornata di sabato.
“Sento che ognuno di noi deve fare di meglio“, ha concluso. “Come squadra, come organizzazione, ci troviamo di fronte a molte esperienze nuove. Dovremo semplicemente trovare le risposte.”
