I Chicago Bulls di Zach LaVine hanno raggiunto con l’arrivo di Arturas Karnisovas a capo del front office uno snodo cruciale del loro processo di ricostruzione. L’executive lituano ex Nuggets avrà campo libero per rifondare il suo staff dopo ben 10 anni di “GarPax”, del tandem John Paxson-Gar Forman che nella seconda metà del decennio appena concluso non è riuscito a riportare i Bulls ai fasti di un tempo.
Se Karnisovas sarà l’uomo forte a Chicago ai piani alti, in campo il progetto tecnico non potrà che prescindere dall’unica star della squadra, Zach LaVine, e ne è convinto anche un ex Bulls come Jamal Crawford, che conosce bene la guardia ex UCLA. “Non credo che Zach (LaVine, ndr) sia così considerato, non lo sarà finché i Bulls non diventeranno rilevanti e non torneranno ai playoffs e lui non sarà un All-Star. Allora le cose cambieranno, e anche in fretta“, così Crawford sulla giovane star dei Bulls, un habitué del suo “Crawsover Camp” annuale di Seattle “LaVine cresce sempre di più, è una delle tante giovani star della lega. Credo che abbia iniziato a creare le basi per darsi una carriera da star, su base continuativa, di un giocatore che ogni sera può guidare la sua squadra alla vittoria“.
“LaVine è un giocatore che vorresti come leader della tua squadra, nessuno lavora più duro di lui e presto tutti lo noteranno, garantito“.
La stagione 2019\20, seppur accorciata e tutt’altro che positiva per i Bulls tra sconfitte e problemi fisici (Lauri Markkanen e Wendell Carter Jr a farne le spese, soprattutto), è stata fin qui la migliore in carriera per Zach LaVine. L’ex giocatore dei Minnesota Timberwolves ha fatto segnare il massimo in carriera per punti (25.5), percentuale effettiva dal campo (52.6%) e tiro da tre punti, soprattutto se rapportata al gran numero di conclusioni tentate (38% su 8.1 tentativi a partita). La difesa, soprattutto lontano dalla palla, ed una capacità di visione di gioco ancora da sviluppare appieno i talloni d’Achille di LaVine, acuiti però da da un cast di supporto ancora non di primo livello, sperando nella crescita di Carter Jr, Coby White, ed in una forma fisica e mentale migliore per un Markkanen in difficoltà in questa stagione.

