Zach LaVine promuove il mercato dei Chicago Bulls, ma vuole vedere la squadra alla prova prima di impegnarsi a lungo termine con la squadra.
E’ questo lo stato delle cose a Chicago, con LaVine e i Bulls che non hanno portato avanti ora i colloqui per il rinnovo di contratto, rimandando tutto alla free agency 2022. La squadra che il fresco campione olimpico avrà a disposizione per la nuova stagione è però diversa, e sulla carta molto più forte, di quanto visto nei suoi 4 anni precedenti.
Lonzo Ball, DeMar DeRozan, Alex Caruso, Derrick Jones Jr e Nikola Vucevic dalla prima partita, dopo lo scorcio di stagione 2020\21 giocato in maglia Bulls, per tornare tassativamente ai playoffs, e se possibile dalla porta principale senza passare da degli insidiosi play-in.
Come riconosciuto dallo stesso Zach LaVine, la stagione 2021\22 a Chicago sarà decisiva per tutti, da dentro o fuori. “Sarà un anno estremamente cruciale per chiunque, anche per me. Vincere sistemerà tante cose“.
“Alla fine, si tratta di affari“, così LaVine sul mancato rinnovo di contratto in estate “I Bulls hanno fatto ciò che ritenevano importante per la squadra, e io continuerò a fare lo stesso, ogni giorno. Le mosse di mercato? Dimostrano che è una squadra pronta a tutto per vincere, vogliamo trasformarci in una squadra competitiva. Siamo un gruppo tutto nuovo, andremo veloci in campo… si, sono soddisfatto della nostra off-season“.
Soddisfatto, ma con un occhio alla free agency 2022, LaVine si è rivolto a Rich Paul e Klutch Sports per tutelare i propri interessi e cambiato agente dopo le Olimpiadi. All’ex Timberwolves servirà una stagione da All-Star o All-NBA per ambire a un supermax contract, a Chicago o altrove, e la free agency 2022 rischia seriamente di trasformarsi nella free agency di Zach LaVine, anche per “mancanza d’avversari”.
“La scelta di Klutch Sports? E’ dovuta anche alla volontà di crescere come brand, e Klutch si allinea perfettamente con tale esigenza. E’ stata una decisione personale, presa con la famiglia, per crescere ancora“.


