Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta Hawks Bulls, Zach LaVine si sfoga: “Mi sembra di essere tornato al mio anno da rookie, situazione dura”

Bulls, Zach LaVine si sfoga: “Mi sembra di essere tornato al mio anno da rookie, situazione dura”

di Giovanni Oriolo

Per i Chicago Bulls continua il momento negativo, con la franchigia della città del vento già proiettata al draft 2019 ed alla prossima stagione.

Sono ben 8 le sconfitte di fila (9 negli ultimi 10 match) accumulate da Zach Lavine e compagni, ed il periodo estremamente negativo della squadra è motivo di sconforto per l’ex Minnesota Timberwolves Zach LaVine, uno dei migliori giocatori a disposizione di coach Jim Boylen.

Sono ormai cinque le stagioni NBA disputate dal 23enne LaVine, che non è mai riuscito ad oggi a raggiungere la post-season.

Chicago Bulls, lo sfogo di Zach LaVine

 

La frustrazione del prodotto di UCLA traspare (anche se non chiaramente espressa) anche nelle dichiarazioni rilasciate al Chicago Sun-Times nella giornata di mercoledì:

Mi sembra di essere di nuovo al mio primo anno nella lega, ed invece sono uno dei più anziani del roster e il più vecchio tra i giocatori futuribili. Abbiamo un sacco di ragazzi giovani e, quando hai 19 o 20 anni, devi lavorare sul tuo gioco. Ma col passare del tempo, e col mutare degli obiettivi, e non ho intenzione di mentire, tutto ciò sta diventando duro ed inizia a pesare molto su di me. Sto cercando di rimanere concentrato ed equilibrato, ma questa situazione sta diventando davvero dura da sopportare

– Lo sfogo di Zach LaVine –

 

Le dichiarazioni di Zach LaVine potrebbero essere l’ennesimo sfogo per un mai veramente accettato cambio in panchina.

L’ex Minnesota Timberwolves è probabilmente il giocatore che più ha sofferto il cambio di allenatore tra i giocatori del roster dei Chicago Bulls. Le medie offensive di LaVine sono decisamente calate da quando Jim Boylen ha preso il posto di Hoiberg.

Il suo ruolo di scorer in transizione è stato limitato dalla promozione di Boylen a capo allenatore, e l’introduzione di un sistema di gioco più lento ed improntato alla circolazione di palla. Un giocatore come Kris Dunn – giocatore con caratteristiche nettamente diverse da quelle di LaVine – ha al contrario beneficiato del cambio in panchina.

Zach LaVine sta viaggiando ha medie da 23.2 punti, 4.3 rimbalzi e 4.2 assis, con il 45.5% dal campo ed il 35.6% percento da oltre l’arco. Tali statistiche giustificano, in parte, il contratto da 20 milioni di dollari l’anno per 4 anni firmato in estate con la franchigia dell’Illinois, e da molti criticato.

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