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Zion Williamson fa il suo debutto NBA: “Proprio come sempre sognato, a parte la sconfitta”

di Michele Gibin

I primi due punti del debutto NBA di Zion Williamson arrivano a poco più di un minuto dall’inizio del secondo quarto della partita tra i suoi New Orleans Pelicans ed i San Antonio Spurs: Zion raccoglie un errore di Nickeil Alexander-Walker ed appoggia al tabellone battendo Trey Lyles e Jakob Poeltl a rimbalzo.

Ne sarebbero seguiti altri 20, per un totale di 22 punti in 18 minuti di gioco, con 7 rimbalzi e 3 assist per la prima partita NBA della prima scelta assoluta al draft 2019. I San Antonio Spurs di Gregg Popovich finiscono per rovinare la festa a tutta New Orleans vincendo per 121-117, ma i tifosi dei Pelicans e la NBA tutta hanno già un assaggio di quel che Zion Williamson potrà diventare, quando nel quarto periodo, il prodotto di Duke segna 17 punti consecutivi.

Un tiro da tre punti di Williamson da il -4 ai suoi Pels (104-99) a a 7:52 dal termine, San Antonio lo sfida di nuovo al tiro e l’ex Blue Devils non si tira indietro: -2, Pelicans definitivamente dentro la partita e Smoothie King Center assordante come non mai. La quarta tripla della serata per Zion arriva sul possesso successivo ed è quella del sorpasso Pelicans sul 107-106.

Da lì, gli Spurs recuperano il controllo della partita con LaMarcus Aldrdge (32 punti e 14 rimbalzi), e coach Alvin Gentry richiama in panchina il protagonista assoluto della serata, arrivato nel frattempo al minutaggio limite imposto per lui per il suo esordio NBA.

No, non potevo rimetterlo in campo, per cui non chiedete“, dopo la partita, coach Gentry è categorico: la tabella di marcia per l’inserimento di Zion Williamson in squadra sarà rigida e graduale “Ordini dall’alto, dallo staff medico (…) non sarò il miglior coach del mondo, ma di certo non l’avrei mai tolto visto come stava giocando, se non mi avessero detto di farlo“.

Quello che abbiamo visto è stato un assaggio di Zion. Quando lo avremo inserito, ci saranno tante cose che potremo fare con lui in campo, il potenziale è li da vedere, i suoi margini di miglioramento altissimi, e lui può arrivarci

Le palle perse (5) l’unica macchia della prima partita NBA di Zion Williamson, dovute per Gentry alla pressione ed alla voglia di fare bene: “Cosa gli ho detto? Di godersi il momento, e di essere aggressivo, che la sua prima partita è un grande momento per lui, che ha lavorato tantissimo per arrivarci. Saremo una buona squadra, e lui diventerà un ottimo giocatore“.

E Zion non ha avuto tempo in campo, con la rimonta dei suoi Pelicans in atto, di pensare ad altro che alla partita: “Uscire? E’ stata dura, ho 19 anni e stavo solo pensando a giocare, e non ai discorsi su gestione e minuti ma a vincere la partita. Il mio debutto è stato esattamente come nei mie sogni, eccetto la sconfitta. L’atmosfera qui era elettrica, il tifo è stato incredibile… un sogno che si realizza“.

Abbiamo sentito l’energia salire dopo tutte quelle triple” Spiega Jrue Holiday, la star della squadra “Alla prima pensi: ok… alla seconda la cosa si fa interessante (…) alla terza e quarta l’arena trema e l’energia è a livelli pazzeschi. Ma non è una sorpresa, è quello che Zion fa in campo, sin dalla high school“.

Come preventivato, Zion Williamson è partito in quintetto base accanto a Holiday, Brandon Ingram, Lonzo Ball e Derrick Favors, con J.J. Redick che ricoprirà il ruolo di sesto uomo già sperimentato con successo ai tempi dei Los Angeles Clippers di Chris Paul. A fare le spese del ritorno di Zion in squadra è stato oggi Nicolò Melli, terzo lungo della rotazione di coach Gentry dopo Derrick favors e Jaxon Hayes: “Se devi aggiungere un grande giocatore alla squadra, si troverà il modo, ognuno di noi lo troverà” Ancora Gentry “Gli altri? Quel che devono fare è continuare a giocare con la stessa concretezza delle ultime partite, non credo che sarà difficile trovare spazio per tutti“.

E Zion? “Io volevo solo vincere, e sto già pensando alla prossima partita“. I Denver Nuggets sono dunque avvisati, il viaggio NBA di Zion Williamson è appena cominciato.

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