Steven Adams 7
Steven Adams è stato sicuramente la più grande sorpresa dei playoff dello scorso anno, la chiave con cui gli Oklahoma City Thunder sono riusciti a sconfiggere i San Antonio Spurs di Coach Pop. Grandissime abilità a rimbalzo offensivo e un’intesa con Westbrook seconda a pochi nella lega.

Il flagrant di Green su Adams
Durante questa prima parte di stagione, dopo un inizio a rilento a causa anche dell’infortunio al piede, il centro neozelandese ha confermato quanto di buono fatto vedere in attacco negli scorsi playoff. Il pick and roll con Westbrook è un’arma ormai consolidata e il suo gioco dal post basso ha mostrato miglioramenti. Ma il dato che ci lascia più esterrefatti è senza dubbio il suo rendimento dalla lunetta. Durante la sua breve carriera Adams è sempre stato in grado di migliorare le proprie abilità e anche quest’anno ne ha dato la prova. Lo scorso anno aveva una buona percentuale del 63% ai liberi ma quest’anno è riuscito a portarsi ad un livello ancora superiore: attualmente dalla lunetta segna con il 72%, un dato entusiasmante considerando le capacità balistiche non elevate.
Nonostante ciò il suo voto non è troppo alto e il motivo è soltanto uno: la difesa. Nella metà campo difensiva Adams ha compiuto spesso scelte sbagliate che sono risultate decisive ai fini del risultato. La sensazione è che giochi con troppa poca intensità e concentrazione che spesso lo porta a fare falli inutili e dannosi. Ai Thunder serve il miglior Adams per poter competere a buoni livelli ed è necessario che il neozelandese inverta questa tendenza.

