Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver Nuggets Nuggets, c’è un supermax contract in arrivo per Jamal Murray

Nuggets, c’è un supermax contract in arrivo per Jamal Murray

di Riccardo Rivoli

Jamal Murray, se entrerà a far parte di uno dei quintetti All-NBA della stagione 2023-2024 potrà ricevere l’estensione contrattuale supermax per i veterani.

Il cosiddetto contratto supermax per i veterani viene concesso ai giocatori che soddisfano certi requisiti: aver giocato 7 o 8 anni in NBA, non aver mai cambiato squadra (se non nelle prime 4 stagioni), essere stato votato nei in un quintetto All-NBA o aver vinto il DPOY nell’ultima annata (o in due delle tre precedenti) oppure aver ricevuto il premio di MVP nell’ultimo triennio. Per questo, se la guardia di Denver dovesse entrare a far parte di uno dei 3 quintetti All-NBA, potrebbe accedere al contratto supermax.

Non si può parlare di cifre precise. Quando un giocatore firma questo genere di contratto gli spetta il 35% del salary cap della sua squadra. Il salary cap cambia ogni anno in base ai guadagni della stagione precedente e al Collective Bargaging Agreement, un contratto tra giocatori e dirigenza NBA. Per la stagione 2023-2024 il salary cap sarà fissato a 136 milioni di dollari, ma quello che conta sarà quello del 2025-2026 e quello dei 5 anni a venire, ma questi ancora non si conoscono con certezza. 

“E’ concentrato. Credo che giocherà una grande stagione. Probabilmente gli concederemo il supermax. Probabilmente sarà un All-NBA.” queste le parole del GM Booth, che sembra riporre grandi aspettative sul suo giocatore. Il valore e la lealtà del giocatore sono fuori discussione, ma la dirigenza Nuggets dovrebbe porsi alcuni interrogativi.

A Denver c’è un altro giocatore con un contratto supermax e questo è Nikola Jokic. Avere due giocatori che da soli occupano il 70% del salary cap significherebbe sacrificare tanto nel contorno e avere una panchina debole e gli stessi Nuggets hanno dimostrato quanto conti il valore dei comprimari proprio lo scorso anno. Questo problema è stato ammesso anche dallo stesso Booth, che sembra però convinto nel voler premiare il proprio giocatore.

L’altro dubbio è in realtà sulla reale possibilità di entrare a fare parte dei quintetti All-NBA per Murray, visti i suoi frequenti infortuni. Infatti il canadese non ha mai ricevuto nemmeno un voto per questi quintetti, non perché non ne sia all’altezza, ma perché ha dimostrato di esserlo sempre e solo ai playoffs. La stagione passata ha giocato 65 partite precise, mentre le due precedenti non è arrivato al numero minimo a causa della rottura al crociato.

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