Jamal Murray, se entrerà a far parte di uno dei quintetti All-NBA della stagione 2023-2024 potrà ricevere l’estensione contrattuale supermax per i veterani.
Il cosiddetto contratto supermax per i veterani viene concesso ai giocatori che soddisfano certi requisiti: aver giocato 7 o 8 anni in NBA, non aver mai cambiato squadra (se non nelle prime 4 stagioni), essere stato votato nei in un quintetto All-NBA o aver vinto il DPOY nell’ultima annata (o in due delle tre precedenti) oppure aver ricevuto il premio di MVP nell’ultimo triennio. Per questo, se la guardia di Denver dovesse entrare a far parte di uno dei 3 quintetti All-NBA, potrebbe accedere al contratto supermax.
Non si può parlare di cifre precise. Quando un giocatore firma questo genere di contratto gli spetta il 35% del salary cap della sua squadra. Il salary cap cambia ogni anno in base ai guadagni della stagione precedente e al Collective Bargaging Agreement, un contratto tra giocatori e dirigenza NBA. Per la stagione 2023-2024 il salary cap sarà fissato a 136 milioni di dollari, ma quello che conta sarà quello del 2025-2026 e quello dei 5 anni a venire, ma questi ancora non si conoscono con certezza.
“E’ concentrato. Credo che giocherà una grande stagione. Probabilmente gli concederemo il supermax. Probabilmente sarà un All-NBA.” queste le parole del GM Booth, che sembra riporre grandi aspettative sul suo giocatore. Il valore e la lealtà del giocatore sono fuori discussione, ma la dirigenza Nuggets dovrebbe porsi alcuni interrogativi.
A Denver c’è un altro giocatore con un contratto supermax e questo è Nikola Jokic. Avere due giocatori che da soli occupano il 70% del salary cap significherebbe sacrificare tanto nel contorno e avere una panchina debole e gli stessi Nuggets hanno dimostrato quanto conti il valore dei comprimari proprio lo scorso anno. Questo problema è stato ammesso anche dallo stesso Booth, che sembra però convinto nel voler premiare il proprio giocatore.
L’altro dubbio è in realtà sulla reale possibilità di entrare a fare parte dei quintetti All-NBA per Murray, visti i suoi frequenti infortuni. Infatti il canadese non ha mai ricevuto nemmeno un voto per questi quintetti, non perché non ne sia all’altezza, ma perché ha dimostrato di esserlo sempre e solo ai playoffs. La stagione passata ha giocato 65 partite precise, mentre le due precedenti non è arrivato al numero minimo a causa della rottura al crociato.

