I Pacers si portano a 7 vittorie consecutive, una squadra sicuramente maturata negli ultimi due anni, complici forse anche le sconfitte nei playoff con Miami. È cresciuto Paul George, sicuramente prossimo All-Star e, forse, futuro MVP della lega. L’asse West-Hibbert è di sicuro una delle coppie di lunghi più dominanti della NBA. Con Stephenson che offre genialità, George Hill la sua regia e il ritorno alla piena forma di Danny Granger, siamo sicuri che questa franchigia saprà dire la sua in questa stagione e nelle prossime. Gli ingredienti ci sono tutti.
Vediamo l’ultima partita contro i Nets: inizio di gara firmato Pacers con un Lance Stephenson in grande spolvero con 7 punti ed un parziale di 21-12. I Nets non stanno a guardare e chiuderanno il primo quarto a soli due punti di distacco da Indiana, su un parziale di 23-21.
La partita è molto equilibrata e nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento sull’altra. Il match prende una svolta importante in direzione Pacers nella seconda parte della gara quando Paul George suona la carica: 5 punti per lui ed un parziale di +8 a inizio terzo quarto. I Pacers resteranno avanti per un bel pezzo raggiungendo il vantaggio in doppia cifra a metà dell’ultimo quarto. Ed è qui che l’orgoglio dei Nets esce fuori: trascinati da Brook Lopez che produrrà la metà dei suoi punti totali proprio in questi minuti, e da Deron Williams, che chiuderà la partita in doppia-doppia (17 punti e 10 assist), la franchigia di Brooklin arriva a -3 con 1 minuto abbondante ancora disponibile sul cronometro per cercare di vincere la partita.
Le due squadre però non riescono più a segnare, molti errori da entrambe le parti: i Pacers non chiudono e i Nets non ne approfittano anche se Joe Johnson ha una grande oppurtunità a 14 secondi dalla fine. Il suo tiro da tre però si schianta sul secondo ferro e il rimbalzo viene catturato da West che subisce fallo e dalla lunetta fa 2/2, chiudendo di fatto la partita. Al Barclays Center, dunque, Indiana batte Brooklyn 96-91.




