Ieri, in tarda serata italiana, è stata ufficializzata la notizia che i Pelicans hanno trovato il profilo adatto per sostituire Monty Williams nel ruolo di capo allenatore, il quale è stato licenziato dopo la cocente eliminazione al primo turno dei playoff per 4-0 ad opera dei Golden State Warriors, che si giocheranno la finalissima del torneo NBA con i Cleveland Cavaliers di LeBron James. La persona scelta per guidare la panchina dei Pellicani risponde al nome di Alvin Gentry, attuale assistente di Steve Kerr ai Golden State Warriors.
Il sessantenne Gentry ha firmato un contratto quadriennale con New Orleans, che ha optato quindi per una personalità forte e di una certa esperienza da mettere alla guida di un roster che vede nella giovane stella, appena ventiduenne, Anthony Davis il perno fondamentale del team. Prima di approdare a New Orleans, però, Gentry rimarrà con i Warriors sino al termine della serie finale dei playoff contro i Cleveland Cavs.
Come riporta Brett Martell di The Associated Press in un articolo pubblicato sul sito ufficiale della lega professionistica statunitense NBA.com, il General Manager dei Pelicans Dell Demps, in un’intervista, ha dichiarato: “Abbiamo condotto una vasta ricerca analizzando vari profili per la panchina, che ha identificato Alvin Gentry come la persona giusta per guidare il nostro team. Alvin è un allenatore di tutto rispetto che ha alle spalle molti anni di esperienza, un patrimonio di conoscenza, la giusta creatività e la giusta leadership.” Ora Demps sarà responsabile dell’andamento del team sotto la guida di Gentry, e le sue fortune dipenderanno in gran parte dall’affiatamento e dalla fiducia reciproca che il nuovo head-coach riuscirà ad instaurare con Davis, che sta entrando nella stagione finale del suo contratto da rookie. Davis potrebbe firmare un’estensione contrattuale di cinque anni fin da questo mese di luglio, ma si potrebbe anche scegliere di attendere fino alla prossima estate, quando le sue opzioni comprenderebbero una qualifyng offer di un anno come un restricted free agent. Quest’ultimo scenario permetterebbe al ragazzo di poter testare la free agency già a partire dall’estate del 2017.
Dal canto suo, Gentry ha espresso una certa felicità per il suo nuovo incarico: “Sono veramente onorato per l’opportunità che mi è stata concessa di guidare i Pelicans come capo allenatore, e sono ansioso di iniziare. Tuttavia, le mie responsabilità con i Pelicans inizieranno subito dopo che le finali NBA saranno giunte al termine. Fino ad allora, il mio unico obiettivo per le prossime due settimane, sarà concentrarmi sui Warriors e sulle finali NBA.”. Ottimismo, dunque, da parte dell’ormai ex assistente di Steve Kerr, ma anche grande senso di responsabilità verso i Warriors, con i quali rimarrà sino al termine delle finali.
Gentry ha passato gran parte della sua carriera sulle panchine NBA come vice allenatore, ma ha anche condotto quattro franchigie diverse nel ruolo di head-coach: il suo primo incarico di capo allenatore è stato alla guida dei Miami Heat, anche se per sole trentasei partite, nel lontano 1995. Per i tre anni successivi è stato il vice allenatore dei Detroit Pistons, per poi guidare la franchigia in qualità di head-coach dal 1998 al 2000. Nelle tre stagioni successive la sua carriera continua sulla panchina dei Los Angeles Clippers, dai quali si separerà nel 2003, proseguendo ancora da vice allenatore un anno sulla panchina degli Hornets (allora a New Orleans) e per le cinque stagioni successive, sempre in qualità di vice, sulla panchina dei Phoenix Suns, in Arizona. Dal 2009 Gentry riceve l’incarico più alto per la panchina dei Suns, che guiderà per quattro stagioni, sino al 2013, periodo che sarà poi ricordato come quello di maggior successo per il veterano delle panchine NBA. I due anni successivi vengono passati da Alvin a ricoprire di nuovo il ruolo di vice allenatore, uno sulla panchina ancora dei Clippers ed uno, quello che si sta per concludere, sulla panchina dei Warriors. In quattro mandati da capo allenatore, Gentry ha ottenuto un record di 335-370, con la parentesi migliore appunto ai Suns, dove ha ottenuto un record di 158 vittorie e 144 sconfitte.
A proposito del suo nuovo incarico, non potevano mancare le impressioni a caldo del proprietario dei Pelicans, Tom Benson: “Siamo entusiasti che Alvin Gentry si sia unito alla nostra causa, si è dimostrato un allenatore dalla mentalità vincente e si trova tuttora coinvolto nelle finali NBA con i Golden State Warriors, ci auguriamo che possa guidare al meglio il nostro team”.
Sarà dunque piuttosto arduo il compito di Gentry, che dovrà gestire un roster piuttosto giovane e avrà l’onore e l’onere di far crescere un ragazzo come Anthony Davis, power forward dei Pelicans che, nonostante la giovane età, può vantare nel suo palmarès già due convocazioni all’All-Star Game, una medaglia d’oro olimpica ed una medaglia d’oro mondiale.
Infine, l’augurio sincero di Steve Kerr: “Sono estremamente felice per Alvin e gli auguro buona fortuna in questa nuova sfida. Ha avuto un enorme impatto sul successo della nostra squadra in questa stagione e, personalmente, è stato fondamentale per la mia crescita come allenatore. La sua esperienza come capo allenatore nella NBA è stata preziosa nel corso della mia prima stagione e sarà, allo stesso modo, preziosa per il futuro dei Pelicans. “
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)





