Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiPorzingis da urlo, i Knicks sbancano Houston

24, 14, 7. Questi i numeri della serata usciti dalla ruota di Liepaja. Altra prestazione maiuscola per Kristaps Porzingis, che in casa di Harden decide di esagerare realizzando 24 punti 14 rimbalzi e ben 7 (?!) stoppate.

Il lettone con la prestazione di oggi è diventato il primo giocatore di 20 anni a far registrare queste stats dai tempi di Shaquille O’Neal al suo esordio nella stagione 1992-1993. I famosi boo della notte del draft ormai sono stati ufficialmente archiviati e la NBA ha annunciato che la maglia del rookie è andata esaurita nel negozio online della legaSi trattavano di preoccupazioni di chi non lo conosceva” dice Melo “La gente non sapeva cosa aspettarsi. Nessuno lo aveva mai visto prima e tutti erano sconvolti che i Knicks lo avessero chiamato

La cosa più sorprendente sono state sicuramente le 7 stoppate messe a referto: ma davvero i Knicks sapevano di questa sua caratteristica? “So per certo che questa cosa saltò fuori per tutta la gestione e ciò che impressionò Phil Jackson furono soprattutto le sue qualità difensive” spiega coach Fisher “Tutti, naturalmente, sono affascinati dai grandi realizzatori, ma noi abbiamo pensato anche che la sua attività in difesa sarebbe stata una cosa che lo avrebbe fatto diventare davvero grande”.

Per trovare l’ultima volta che i Knicks erano riusciti a vincere in casa dei Rockets bisogna tornare indietro addirittura fino al 18 novembre 2004, quando un grande Kurt Thomas da 23 punti guidò la squadra della Grande Mela alla vittoria sui Rockets di Tracy McGrady. Con questo successo New York vince così la quarta partita consecutiva, portando il proprio record sull’8-6: un dato impressionante se si pensa che l’anno scorso la situazione era di 8-36.

James Harden ha provato inutilmente a salvare i suoi, ma non sono bastati 24 punti, 10 assist e 7 rimbalzi. A fine partita la star della squadra texana ha mostrato il proprio rammarico sul risultato finale, legato soprattutto alla prestazione difensiva della squadraAbbiamo concesso troppe giocate, dovevamo fermarli”. I Rockets sembrano soffrire l’assenza di Dwight Howard: nonostante la grande prova del giovane Capela che lo ha sostituito egregiamente (16 punti e 14 rimbalzi per lui), i Rockets senza il loro lungo titolare hanno vinto solo una volta in cinque partite. E dire che i Rockets le hanno provate tutte per fermare l’indemoniato rookie di New York, alternando i difensori e passando dalla forza di Harden ai centimetri di Ariza e al mix di qualità di Terrence Jones: tutto inutile, Porzingis si è mostrato implacabile con una serie di jump-shot che hanno portato gli arancioblu alla vittoria “Penso che ogni partita che passa mi troverò sempre più a mio agio” spiega lui direttamente “Un paio di colpi sono entrati e, mi auguro, che questo continuerà a succedere”. Per la squadra texana si tratta così della sesta sconfitta nelle ultime sette partite, mostrando una crisi che non sembra essere legata al vecchio coach McHale, esonerato settimana scorsa dopo 5 stagioni in Texas.

Per i Knicks, oltre a Porzingis, altra buonissima prova di Galloway, al momento miglior tiratore da tre punti della lega (anche ieri 2 su 4), mentre intorno a Cleanthony Early si sta creando un piccolo caso, visto che per la sesta partita consecutiva la giovane ala non ha visto neanche un secondo di campo: il suo tempo con i Knicks sembra essere arrivato agli sgoccioli.

https://www.youtube.com/watch?v=1DbRABr0LqU

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