Home NBA, National Basketball AssociationTop 5 della settimana NBA: è sempre più Porzingknicks, a Phila vanno in scena le comiche e il commovente minuto di silenzio

Top 5 della settimana NBA: è sempre più Porzingknicks, a Phila vanno in scena le comiche e il commovente minuto di silenzio

di Giuseppe Fagnani

Terzo appuntamento con la rubrica settimanale di NBA Passion, nella quale vi elenchiamo i 5 momenti più significativi della settimana NBA.

  1. Porzingis si candida per il Rookie of the Year
    Incredibili prestazioni di Kristaps Porzingis che sforna prima una prestazione da 29 punti (career high) e 11 rimbalzi contro i Charlotte Hornets e poi sfiora la tripla doppia contro gli Houston Rockets, realizzando 24 punti, 14 rimbalzi e ben 7 stoppate sottolineando e rimarcando ancora una volta la sua candidatura (più che valida) per il ROY. Towns e Okafor dovranno stare attenti a questo ragazzo lituano.
  2. Il toccante minuto di silenzio e la Marsigliese in tutti i campi NBA
    Un gesto molto significativo da parte di tutta la lega: prima di ogni partita si è rispettato un minuto di silenzio, mentre risuonavano le note dell’inno francese per ricordare le vittime degli attentati di Parigi. Davvero un bel gesto e un bel messaggio inviato a tutto il mondo, non solo dello sport.
  3. Le triple doppie di Rondo, Whiteside e Knight
    È stata una settimana ricca di triple doppie: Rajon Rondo si mette in mostra contro gli Atlanta Hawks, realizzando 12 punti, 12 rimbalzi e 10 assist nella sconfitta dei suoi Sacramento Kings. Il giorno dopo stabilisce il nuovo record di franchigia per assist realizzati in una singola partita (18) contro i Miami Heat. Hassan Whiteside, invece, decide di esagerare in numero di stoppate (ben 12 nella sconfitta contro i Minnesota Timberwolves) condite da 22 punti e 14 rimbalzi. In settimana arriva anche la prima tripla doppia della carriera di Brandon Knight, capace di segnare 30 punti insieme a 10 rimbalzi e 15 assist: dopo un periodo di ambientamento con il compagno di reparto Eric Bledsoe, Knight sembra aver finalmente trovato la sua giusta dimensione in quel di Phoenix.
  4. A Philadelphia vanno in scena le comiche
    Difficilmente si vedono cose del genere in un campo NBA, ma i Philadelphia 76ers ci sono riusciti: prendere un fallo tecnico per essere rientrati in campo dopo un timeout in 6 uomini. Anche il pubblico, sempre paziente e tranquillo con la sua squadra, si è iniziato a spazientire e sono volati fischi e cori di critica verso i propri giocatori dal 3 quarto in poi nella partita contro gli Indiana Pacers.
  5. Houston abbiamo un problema: arriva l’esonero di Kevin McHale
    I risultati in questa stagione non sono stati certo all’altezza delle aspettative fino a questo momento, ma siamo sicuri che le colpe siano tutte da attribuire all’ex stella dei Boston Celtics? Per la dirigenza texana è stato necessario prendere provvedimenti nei confronti del proprio allenatore, esonerandolo dai propri doveri di head coach. Staremo a vedere se la scelta si rivelerà giusta o meno. Tra le altre cose si vocifera che lo spogliatoio si indispettito dal comportamento in campo della stella James Harden: una situazione veramente complicata in casa Houston.

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