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Terzo appuntamento con la rubrica settimanale di NBA Passion, nella quale vi elenchiamo i 5 momenti più significativi della settimana NBA.
- Porzingis si candida per il Rookie of the Year
Incredibili prestazioni di Kristaps Porzingis che sforna prima una prestazione da 29 punti (career high) e 11 rimbalzi contro i Charlotte Hornets e poi sfiora la tripla doppia contro gli Houston Rockets, realizzando 24 punti, 14 rimbalzi e ben 7 stoppate sottolineando e rimarcando ancora una volta la sua candidatura (più che valida) per il ROY. Towns e Okafor dovranno stare attenti a questo ragazzo lituano. - Il toccante minuto di silenzio e la Marsigliese in tutti i campi NBA
Un gesto molto significativo da parte di tutta la lega: prima di ogni partita si è rispettato un minuto di silenzio, mentre risuonavano le note dell’inno francese per ricordare le vittime degli attentati di Parigi. Davvero un bel gesto e un bel messaggio inviato a tutto il mondo, non solo dello sport. - Le triple doppie di Rondo, Whiteside e Knight
È stata una settimana ricca di triple doppie: Rajon Rondo si mette in mostra contro gli Atlanta Hawks, realizzando 12 punti, 12 rimbalzi e 10 assist nella sconfitta dei suoi Sacramento Kings. Il giorno dopo stabilisce il nuovo record di franchigia per assist realizzati in una singola partita (18) contro i Miami Heat. Hassan Whiteside, invece, decide di esagerare in numero di stoppate (ben 12 nella sconfitta contro i Minnesota Timberwolves) condite da 22 punti e 14 rimbalzi. In settimana arriva anche la prima tripla doppia della carriera di Brandon Knight, capace di segnare 30 punti insieme a 10 rimbalzi e 15 assist: dopo un periodo di ambientamento con il compagno di reparto Eric Bledsoe, Knight sembra aver finalmente trovato la sua giusta dimensione in quel di Phoenix. - A Philadelphia vanno in scena le comiche
Difficilmente si vedono cose del genere in un campo NBA, ma i Philadelphia 76ers ci sono riusciti: prendere un fallo tecnico per essere rientrati in campo dopo un timeout in 6 uomini. Anche il pubblico, sempre paziente e tranquillo con la sua squadra, si è iniziato a spazientire e sono volati fischi e cori di critica verso i propri giocatori dal 3 quarto in poi nella partita contro gli Indiana Pacers. - Houston abbiamo un problema: arriva l’esonero di Kevin McHale
I risultati in questa stagione non sono stati certo all’altezza delle aspettative fino a questo momento, ma siamo sicuri che le colpe siano tutte da attribuire all’ex stella dei Boston Celtics? Per la dirigenza texana è stato necessario prendere provvedimenti nei confronti del proprio allenatore, esonerandolo dai propri doveri di head coach. Staremo a vedere se la scelta si rivelerà giusta o meno. Tra le altre cose si vocifera che lo spogliatoio si indispettito dal comportamento in campo della stella James Harden: una situazione veramente complicata in casa Houston.

