Ancora una settimana poi inizieranno gli Europei di basket: finalmente potremmo dire, dopo settimane di allenamenti e tornei fatti per trovare la migliore condizione. L’Italia ha già vinto l’Europeo nel 1983 e nel 1999, ogni 16 anni appunto, anche per questo l’Italia può sperare. Numeri a parte ci presentiamo con un roster molto talentuoso, forse il migliore della nostra storia a livello di individualità con i tre Nba pronti a trascinarci insieme a capitan Datome e la classe immensa di Alessandro Gentile. Ma siamo una squadra quindi non puntiamo solo sui più forti ma sulla collettività del gruppo.
In cabina di regia siamo in buone mani vista la capacità di playmaking di Andrea Cinciarini che dovrebbe partire titolare e l’estro e sregolatezza di Hackett pronto a subentrare a partita in corso e a portare aggressività nel gioco di Simone Pianigiani; nel reparto guardie troviamo Belinelli, apparso un po’ fuori dagli schemi del coach, che non sembra avere uno schema adatto per liberarlo al tiro da 3 punti, Alessandro Gentile uno con gli attributi senza paura di niente e di nessuno e Pietro Aradori che dopo la stagione un po’ al di sotto dei suoi standard a causa dei suoi infortuni sembra tornato quello di sempre con la solita mano educatissima. Nel reparto ali troviamo i nostri maggiori punti di riferimento con capitan Datome che, nonostante i periodi bui passati in Nba, rimane un grandissimo giocatore di basket su entrambi i lati del campo e soprattutto intelligente nel leggere certe situazioni senza forzare mai il tiro, Danilo Gallinari senza dubbio colui che dovrà trascinarci fino alla fine della competizione visto il talento che ha. Completano il reparto Polonara e Della Valle che, nonostante l’agguerrita concorrenza dovranno cercare di farsi trovare pronti nei pochi minuti che avranno a disposizione. Concludiamo l’analisi del roster con l’altro Nba Andrea Bargnani, che sarà costretto a giocare per molti minuti da centro, nonostante il suo rendimento sia migliore da ala grande e Marco Cusin che dovrà farsi in quattro per cercare di tenere botta sotto canestro.
Sicuramente il girone è molto difficile dato che abbiamo da affrontare la Turchia subito all’esordio in una partita importantissima dato che chi vince potrebbe scalzare l’altra e mettere già una seria ipoteca, la Serbia anch’essi molto forti e soprattutto fisici sotto canestro, la Germania della superstar Dirk Nowitzki, la matricola Islanda e la corrazzata Spagna che assieme alla Francia si presentano alla competizione con il ruolo di favoritissime.
Certo è che, la brutta sconfitta con l’Ucraina dopo un vantaggio di 26 punti ha fatto preoccupare e non poco Simone Pianigiani, ma ogni tanto queste batoste servono per alzare il livello di concentrazione e farsi trovare pronti quando conta. Ancora una settimana e poi mettetevi comodi sul divano, inizia lo spettacolo !
Per Lega Basket A Passion,
Mattia Picchi


