Sviluppo della vicenda
Se l’inizio della storia serve a delineare il quadro generale e la complicazione a rendere avvincente il racconto, il vero punto di svolta si ha nella terza fase. Quella in cui il protagonista deve lottare per difendersi dal nemico o per tirarsi fuori dalla situazione di impiccio in cui si viene a trovare. Proprio come fa Tom Hanks… pardon, Robinson Crusoe sulla sua solitaria isola.
A volte appare un aiutante del protagonista, che lo aiuta nel portare a compimento il suo scopo. Un Robin letterario che, nella narrativa gialloviola, ha un cognome importante: Walton.
Coach Luke perde la calma solo quando vede il proprio giocatore subire un ippon dall’avversario. Ma a parte questo triste siparietto, continua a tenere saldo il timone della squadra fra le sue enormi mani. Nonostante gli aliti di vento sembrano ormai trasformatisi in aria di tempesta, con la stampa che non fa che sottolineare il record ormai ampiamente negativo, Walton continua a lavorare, a cercare di migliorare per prima cosa i giocatori e poi il gioco.

La quinta e ultima stoppata di Randle contro gli Hornets.
Non è un processo facile. Le sconfitte continuano a succedersi, talvolta di poco, altre volte meno scusabili. La difesa resta un colabrodo e l’attacco in più di un’occasione fatica a trovare soluzioni e continuità.
Ma i Lakers cominciano a fare squadra, i giocatori a prendersi più responsabilità e, soprattutto, a mettere canestri. I veterani, sopra tutti, cominciano a dare un contributo importante alla causa: Deng passa dai 6 punti di ottobre e novembre agli oltre 10 di dicembre, con percentuali da tre oltre la soglia psicologica del 35%.
Arrivano prestazioni che, anche se non vittoriose, indicano che la strada non è più così buia, la Palude della Tristezza lascia il posto a strade un po’ infangate ma percorribili e, tutto sommato, perdere di 9 con i Cavs dopo essersela giocata quasi alla pari, ci sta.
I problemi restano, è chiaro. La difesa continua a faticare non poco a tenere chiunque. Ma la rinnovata fiducia nel tiro da tre e l’aumentata qualità dei blocchi portati dai lunghi sono un indizio nascosto che conduce i nostri sgangherati protagonisti all’epilogo della storia.

