Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsIl rookie che non ti aspetti: Jaylen Brown

Il rookie che non ti aspetti: Jaylen Brown

di Gabriel Greotti

Il rookie che non ti aspetti: Jaylen Brown

Momento di particolare forma quello dei Boston Celtics che, a parte qualche piccolo incidente di percorso (vedere in proposito la gara della scorsa notte contro i Suns), stanno sorprendentemente tenendo il passo dei Cleveland Cavaliers, campioni NBA uscenti. I Celtics, sono la squadra più in forma del momento: Sean Grande sottolinea in proposito che nelle ultime 12 settimane (prima della sconfitta della notte passata) i Celtics sono la squadra che ha raccolto più vittorie in assoluto nella lega (27 vittorie in 12 settimane, a pari merito con i Warriors).

Nonostante la lunga assenza di Avery Bradley, alle prese con un problema al tendine d’Achille, i Celtics hanno saputo tenere il passo delle migliori grazie soprattutto all’apporto del rookie Jaylen Brown.

Rookie Improvement: Brown migliora esponenzialmente

Il prodotto di California si sta infatti rendendo protagonista di una seconda parte di stagione (da dopo la pausa dell’All-Star Week End) a dir poco sorprendente, coronata con la prestazione da 16 punti e 8 rimbalzi contro i Los Angeles Lakers, gara in cui Brown (#3rd overall pick) ha stravinto il duello con l’altro rookie Brandon Ingram (#2nd overall pick). La sua crescita coincide con uno dei migliori momenti di forma di tutta la franchigia, ma anche con l’assenza di Avery Bradley, che ha permesso al diciannovenne rookie di ricoprire lo spot di SG con una certa continuità.

L’esterno dei C’s, dalla pausa dell’All-Star Game in poi, sta facendo registrare medie di 13.2 punti e 5.2 rimbalzi a partita in 25.8 minuti di media, il tutto con percentuali del 54.5% dal campo e del 47% da 3 punti. Se si pensa che ad inizio stagione i limiti a livello offensivo erano molto evidenti, le percentuali di tiro odierne confermano i passi da gigante fatti da questo ragazzo.

“He can play multiple positions”

 

Uno degli aspetti che hanno stupito maggiormente di questo ragazzo, è la sua capacità di adattarsi a ruoli diversi sul terreno di gioco. Coach Stevens, a Boston, ha dimostrato di voler giocatori adatti allo sviluppo del gioco perimetrale, atletici e versatili. La descrizione perfetta di Jaylen Brown.

Brown nasce come SF, ma viene utilizzato sin dai tempi del college anche come stretch-four in quintetti piccoli ed atletici. Dopo le prove generali in canotta C’s in preseason, in cui ha giocato nei due spot di ala, Stevens lo ha provato anche da SG. Con l’infortunio di Bradley, l’head coach dei bianco verdi ha deciso di schierarlo in quello spot per lasciare Smart a guidare la second unit. I continui miglioramenti al tiro e nelle scelte tattiche gli hanno permesso di ricoprire questo ruolo in modo più che dignitoso, e la sua solida etica del lavoro hanno stupito persino gli scout, che di lui dicevano che i primi risultati si sarebbero visti dopo la stagione da rookie.

Le principali doti di Brown sono atletismo e versatilità. Dove lo porteranno queste qualità, unite ad un’etica del lavoro che, vista l’età, è parsa sinora esemplare? Intanto i Boston Celtics potrebbero aver trovato un gioiello in casa propria.

 

 

 

 

 

You may also like

Lascia un commento