Poco prima del 23 febbraio, data della trade deadline, i Sacramento Kings hanno deciso di scambiare il loro uomo di punta, DeMarcus Cousins a New Orleans ricevendo in cambio Buddy Hield, Tyreke Evans, Galloway, una prima e una seconda scelta al prossimo draft, con l’obiettivo di rifondare e di puntare sulle prossime future scelte al draft. Sostituire un giocatore da 27 punti, 11 rimbalzi e 4.7 assist a partita non è mai semplice, e da quando Boogie ha lasciato Sacramento i Kings hanno perso 8 delle ultime 10 partite precipitando alla 13esima posizione in classifica davanti solo a Phoenix e Lakers.
Il gioco di Sacramento è cambiato, a dir poco radicalmente: si cerca, senza un accentratore del gioco, una manovra più corale, allargando il campo e cercando sempre più tiri dal perimetro, e perché no provando a lanciare qualche volto nuovo. Rudy Gay sembra al capolinea nonostante un buon inizio di stagione, ma gli infortuni sono sempre dietro l’angolo e quello rimediato lo scorso 17 gennaio (lesione al tendine d’achille) lo terrà lontano dal parquet a lungo, e al momento del rientro potrebbe indossare un’altra casacca.

Buddy Hield (fonte The Score)
Divac ha dichiarato di credere moltissimo in Buddy Hield, accostando il suo nome addirittura a quello di Stephen Curry. Il ragazzo deve compiere il prossimo 17 dicembre 24 anni e ha fatto vedere cose positive con la maglia dei Pelicans, anche se fin ora ha una media di 20 minuti a partita e, entrando dalla panchina ha messo a referto 9 punti e 1.5 assist. Altri due giovani che stanno emergendo dal gruppo sono Willie Cauley-Stein e l’haitiano calsse ‘96 Skal Labissiere , che con la partenza di Cousins hanno guadagnato qualche minuto in più e sembrano in crescita.
Inevitabilmente ha guadagnato minuti anche Koufos, anche se non sembra essere in grado di fare la differenza sia qualitativamente che per costanza. Sacramento può contare comunque sull’affidabilità dei proprio tiratori: Arron Afflalo, Garrett Temple e la point guard Darren Collison, che nonostante le difficoltà della squadra stanno mostrando buone cose. Divac è convinto che Sacramento tornerà competitiva nel giro di due anni ma per il momento la situazione è catastrofica vista la mancanza di leader sia offensivi che difensivi, infatti è 22esima per punti segnati con una media di 102 e 18esima in punti subiti con 106 punti a partita. Ormai questa stagione è andata, e anche se lo scambio di Cousins era nell’aria non ha portato grandi nomi alla franchigia californiana, che ha davanti a se un futuro tutt’altro che stabile. Bisognerà vedere chi riusciranno a pescare al draft, e sicuramente sarà necessario tornare sul mercato, sperando di riuscire a costruire un roster giovane e affidabile per il futuro.

