Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSilver invita a cambiare rotta: niente più privilegi ai PO per i vincitori di Division

Silver invita a cambiare rotta: niente più privilegi ai PO per i vincitori di Division

di Virginia Sanfilippo
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Nella riunione di ieri a Las Vegas tra i proprietari delle franchigie NBA, Adam Silver ha discusso molti temi, portando all’attenzione di tutti, come piatto principale, la possibilità di eliminare i privilegi che sono concessi ai Playoffs ai vincitori delle Division.

Cambiamenti in vista nel regolamento NBA: d'accordo con le modifiche che Adam Silver vuole varare?

Cambiamenti in vista nel regolamento NBA: d’accordo con le modifiche che Adam Silver vuole varare?

Attualmente, una squadra che vince la propria Division ha il posto assicurato tra le prime quattro teste di serie della rispettiva Conference, a prescindere dal record, con il conseguente vantaggio territoriale ai Playoffs, come successo ai Portland Trail Blazers durante la scorsa stagione.

Il cambiamento auspicato da Silver, invece, prevede che la classifica di Conference valida per l’accesso ai Playoffs venga strutturata tenendo conto solamente del record di ciascuna squadra, senza vantaggi di sorta ai vincitori delle Division: “Sia comitato di competizione che assemblea dei proprietari hanno raccomandato questo cambiamento. Non abbiamo ancora votato perchè volevamo dare ai proprietari il tempo di discuterne con i loro general manager e coach, ma voteremo prima dell’inizio della prossima stagione e mi aspetto che questa nuova norma venga approvata”.

Questa regola ha, appunto, permesso Portland di piazzarsi al 4° posto, nonostante il record di 51-31 dei Trail Blazers fosse solo il sesto in Western Conference.

Los Angeles Clippers' DeAndre Jordan reacts to a foul call on his team during the second half of an NBA basketball game against the Dallas Mavericks on Thursday, April 3, 2014, in Los Angeles. The Mavericks won 113-107. (AP Photo/Jae C. Hong)

Per quanto riguarda altre questioni, tra cui l’Hack-a-Shaq (meccanismo col quale una squadra fa fallo ripetutamente su un giocatore non particolarmente abile dalla lunetta in modo da spezzare il gioco),  Silver ha non ha annunciato novità: “La NBA è un prodotto televisivo, e i dati mostrano che la gente non cambia canale quando succede. In più, nei playoff, il 75% dei casi ha riguardato due giocatori: DeAndre Jordan e Dwight Howard. Non possiamo cambiare una regola per due giocatori, anche perché non vogliamo mandare ai giovani il messaggio sbagliato. Ma continueremo a monitorare la situazione”.

Sulla questione moratorium (periodo in cui squadre e free agent possono trattare ma non firmare contratti), Silver ha detto: “Nessuno ha capito come cambiarla. Forse potremmo accorciarla, ma pensiamo di essere sulla strada giusta. DeAndre Jordan non ha vissuto il suo momento migliore ma ha esercitato un suo diritto stabilito dal contratto collettivo”.

Per quanto riguarda le altre novità in arrivo, si parla di un conto alla rovescia durante timeout e pause tra i quarti, in modo da rendere stabile il tempo di attesa in queste circostanze, e si sta valutando l’idea di svuotare le “escape routes”, quelle zone in cui si posizionano i fotografi e cameramen, e di crearne una ulteriore per allontanare gli operatori della stampa dal campo ed evitare situazioni come quella successa a LeBron James durante i playoffs, nella quale il #23 dei Cavs aveva rimediato una ferita alla testa.

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