Gilbert Arenas Jr. nasce a Tampa il 6 gennaio 1982 e passa i suoi primi di anni di vita con la sua giovane mamma, per niente pronta a questa esperienza. Giri poco raccomandabili e situazioni difficili costringono le autorità a togliergli il figlio e darlo in custodia al padre. Gilbert Senior lavora in un negozio di autoricambi di Tampa e una volta ricevuta la chiamata decide di prendere con se il figlio, ricordando di come lui sia cresciuto senza un padre. Arenas senior ex stella del college baseball essendo un uomo dal bell’aspetto viene assunto come comparsa nei primi due episodi di Miami Vice, e da lì decide di provare a sfondare come attore, ma la strada a Los Angeles è tutta in salita. Gli affitti sono alti e il lavoro scarseggia tanto che le prime notti i due Arenas le passano dormendo nella loro auto. Trovato un lavoro più stabile il padre di Gilbert fa di tutto per far star bene il figlio, e per questo è costretto a star molto tempo fuori casa, così il ragazzo passa molto tempo da solo girando per la città. Il giovane Arenas si innamora del pallone da basket e fin da bambino dimostra subito grande talento, e il padre notate queste abilità cerca di aiutare il figlio a far crescere questa sua passione. Inizia a giocare a basket seriamente nella Grant High school dove dedica tutto se stesso al basket, restando in palestra anche dopo gli allenamenti e dopo poco tempo diventa uno dei migliori giocatori del campionato, se non il migliore, segnando una media punti per partita di poco inferiore ai 30.

Gilbert Arenas ai tempi del college
Nel 1999 passa al college, trasferendosi alla University of Arizona per giocare con i Wildcats. Dove decide di indossare la maglia numero 0 in barba alle critiche che gli venivano fatte, “pensavano valessi zero” dirà qualche anno più in la Gilbert. Gli Arizona Wildcats si trovano nella situazione di rifondare una squadra che alla fine della stagione precedente perse diversi giocatori importanti, uno su tutti Mike Bibby, e decisero quindi di ripartire reclutando oltre ad Arenas ragazzi che diventeranno in futuro star NBA come Richard Jefferson e Luke Walton. Gilbert dimostra tutto il suo talento già nelle prime partite, meritandosi il primo premio di giocatore della settimana nella PAC-10. Arrivati al torneo NCAA però i Wildcats perdono diversi giocatori per infortunio e vengono eliminati da Wisconsin. La stagione successiva è segnata dalla prematura morte della moglie di coach Olson la ha recitato un ruolo importante nel primo anno di college di Gilbert facendolo sentire sempre come a casa. I giocatori decidono cosi di giocare per il proprio allenatore, e con una stagione a dir poco eccezionale approdano alle Final Four di NCAA. In semifinale Arizona ha la meglio su Michigan State nonostante l’infortunio di Arenas per un violento scontro contro Zach Randolph che lo costrinse a lasciare il campo. Nonostante l’infortunio Gilbert decide comunque di giocare la finale contro i Blue Devils di Duke che riuscirono ad avere la meglio vincendo per 82-72 portandosi a casa il titolo di campioni.
In seguito a questa partita Arenas decide che è il momento giusto per il grande salto e si rende eleggibile per il draft NBA. Il draft però spesso non rispecchia le attese di ogni giocatore e questo accade anche a Gilbert, man mano che le chiamate avanzano cresce lo sconforto e la delusione, fino alla chiamata numero 31 dove i Golden State Warriors decidono di chiamarlo. Prima di lui furono chiamati giocatori importanti come Pau Gasol, Tyson Chandler e il suo ex compagno ad Arizona Richard Jefferson, ma anche giocatori scomparsi poi nell’anonimato quali Kirk Haston, Joseph Forte(forse qualcuno di voi lo ricorda per i suoi 4 anni passati in Italia) e Jeryl Sasser. La stagione inizia e per le prime 40 partite Il rookie di Golden State non vede mai il campo, neanche per un minuto, ma come in tutte le grandi storie il momento giusto arriva, basta solo farsi trovare pronti. Viene

Gilbert Arenas con la maglia numero 0 dei Washington Wizards
quindi schierato nel ruolo di playmaker titolare dimostra tutto il suo valore, e da li non viene più spostato, entrando in pieno nelle rotazioni principali della squadra, partendo titolare in 30 partite e chiudendo la stagione con una media di 10.9 punti e 3.7 assist per partita. Nella trasferta di Miami Gilbert incontra sua madre che non vedeva da circa 18 anni. Nella stagione “Agent 0” successiva gioca tutte le 82 partite da titolare migliorando il suo rendimento venendo nominato MIP(Most Improved Player) della stagione regolare consentendo inoltre alla squadra un miglioramento rispetto alla stagione successiva passando dall’ultimo posto nella conference all’undicesimo, mancando i playoffs per una differenza di sei partite. Al termine della sua seconda stagione il suo rapporto con i Warriors si conclude, e si trasferisce ai Washington Wizards, firmando un contratto di 60 milioni di dollari per 6 stagioni. Causa un infortunio ai muscoli addominali nella prima stagione a Washington gioca 55 partite partendo 52 volte nel quintetto titolare con il risultato finale di un 13 posto a est e quindi ancora niente playoffs. La stagione seguente per Arenas gioca 80 partite su 82 stagionali migliorando sempre di più il suo rendimento e meritandosi la prima chiamata all’all-star game e venendo nominato a fine stagione nel terzo quintetto NBA. Anche la squadra risente dei miglioramenti del play titolare passando al quinto posto ad est centrando l’obiettivo playoffs eliminando al primo turno i Chicago Bulls per 4-2 ma perdendo in semi finale contro i Miami Heat con un secco 4-0.
La stagione seguente Arenas mantiene lo status di giocatore importante e decisivo per la propria squadra, venendo chiamato nuovamente all’all-star game e la seconda nomina consecutiva nel terzo quintetto NBA. I Wizards arrivano ancora una volta quinti nella propria conference ma il cammino dei playoffs questa volta si interrompe subito, perdendo 4-2 contro i Cleveland Cavaliers. Anche nel 2006/07 Arenas continua la sua crescita e nel dicembre 2006 contro i Los Angeles Lakers fa segnare il suo career high di 60 punti. Partecipa ancora una volta all’all-star game per la terza volta consecutiva e a fine stagione viene nominato nel secondo quintetto NBA della stagione, e Washington si qualifica ai playoffs grazie alla settima posizione nella propria conference. Nella post season si presenta nuovamente la sfida tra Wizards e Cavaliers e anche questa volta è la franchigia dell’Ohio a spuntarla per 4-0. Causa infortunio al ginocchio nella stagione 07/08 gioca soltanto 8 partite riuscendo a tornare in attività a marzo e rivedendo il campo il 2 aprile segnando 17 punti nella sconfitta interna per 110-109 contro i Milwaukee Bucks. Al termine della stagione regolare i Wizards trovano per il terzo anno consecutivo i Cavaliers al primo turno dei playoffs e Arenas, rimasto in disparte per le ultime partite stagionali per non rovinare la chimica di squadra formatasi in sua assenza, espresse il desiderio di battersi nuovamente contro la squadra che nelle due stagioni precedenti ha infranto i sogni di gloria di Washington. Il dolore al ginocchio operato non va via e così a pochi minuti dall’inizio di gara 4 è costretto ad alzare bandiera bianca chiudendo li la stagione.
Nelle prime due settimane di giugno prende la decisione di interrompere il contratto con Washington dichiarando che avrebbe preso in considerazione l’idea di ritornare soltantto se la franchigia avesse tenuto Antwan Jamison, anch’esso free agent. Jamison rimase e Arenas firmò un nuovo contratto di sei anni del valore di 111 milioni di dollari, ma causa i problemi al ginocchio non riusci a tornare in campo prima del marzo 2009, ma la squadra mancò l’accesso ai playoffs arrivando ultima nella eastern conference. L’inizio della stagione 2009/2010 è un po’ altaenante, ma l’evento più eclatante avviene

Arenas e il gesto delle pistole che gli costò la sospensione per tutta la stagione
il 24 dicembre quando Arenas e Javaris Crittenton in spogliatoio si puntarono due pistole contro, sembra per debiti di gioco. Questo ovviamente andava contro il regolamento NBA e il 6 gennaio 2010 venne sospeso a tempo indeterminato, fin quando non si sarebbero concluse le indagini. Nelle successive partite prima che la squadra entrasse in campo per giocare Gilbert veniva accerchiato dai compagni e faceva il gesto di sparare con le mani, fingendo l’uso della pistola, e per questo David Stern(allora commissioner NBA) convocò un incontro col giocatore il 27 gennaio sospendendolo fino a fine stagione, fu così che qualche giorno dopo Arenas scrisse un editoriale sul Washington Post dove chiedeva scusa per tutte le sue azioni dell’ultimo mese. Chiusa questa stagione in anticipo Gilbert si concentro subito per la nuova, e al rientro in campo nell’ottobre del 2010 decise di cambiare numero di maglia passando dallo zero al nove in quanto voleva lasciare il proprio passato alle spalle. Dopo sole 24 partite, il 18 dicembre 2010 venne scambiato con Rashard Lewis e mandato agli Orlando Magic dove occupò il ruolo di riserva di Jameer Nelson, playmaker titolare della squadra. Rimase con la franchigia della Florida per il resto della stagione, prima di tornare a Washington in quella successiva. Al suo ritorno con i Wizards nonostante buone medie gioca solo 21 partite in tutta la stagione. Chiusa l’avventura di una sola stagione con la sua ex squadra Arenas rientra in campo nel marzo del 2012 con i Memphies Grizzlies giocando 17 partite chiudendo così la sua carriera in NBA. Nel novembre dello stesso anno decide di intraprendere una nuova avventura in Cina firmando un contratto con gli Shanghai Sharks giocando 14 partite mancando l’accesso alla post season.
| ’01-’02 |
| 47 | 30 | 24.6 | 3.7-8.2 | .453 | 0.8-2.4 | .345 | 2.6-3.4 | .775 | 0.9 | 1.9 | 2.8 | 3.7 | 0.2 | 1.5 | 2.4 | 2.1 | 10.9 |
| ’02-’03 |
| 82 | 82 | 35.0 | 6.2-14.4 | .431 | 1.3-3.8 | .348 | 4.5-5.7 | .791 | 1.2 | 3.5 | 4.7 | 6.3 | 0.2 | 1.5 | 3.2 | 3.5 | 18.3 |
| ’03-’04 |
| 55 | 52 | 37.6 | 6.5-16.6 | .392 | 2.3-6.1 | .375 | 4.3-5.8 | .748 | 1.0 | 3.6 | 4.6 | 5.0 | 0.2 | 1.9 | 3.2 | 4.1 | 19.6 |
| ’04-’05 |
| 80 | 80 | 40.9 | 8.2-19.0 | .431 | 2.6-7.0 | .365 | 6.5-8.0 | .814 | 1.0 | 3.7 | 4.7 | 5.1 | 0.3 | 1.7 | 3.1 | 3.0 | 25.5 |
| ’05-’06 |
| 80 | 80 | 42.3 | 9.3-20.9 | .447 | 2.5-6.8 | .369 | 8.2-10.0 | .820 | 0.7 | 2.8 | 3.5 | 6.1 | 0.3 | 2.0 | 3.6 | 3.7 | 29.3 |
| ’06-’07 | 74 | 73 | 39.8 | 8.7-20.9 | .418 | 2.8-7.9 | .351 | 8.2-9.7 | .844 | 0.8 | 3.7 | 4.6 | 6.0 | 0.2 | 1.9 | 3.4 | 3.2 | 28.4 | |
| ’07-’08 |
| 13 | 8 | 32.7 | 6.0-15.1 | .398 | 1.7-6.0 | .282 | 5.7-7.4 | .771 | 0.5 | 3.5 | 3.9 | 5.1 | 0.1 | 1.8 | 2.3 | 3.8 | 19.4 |
| ’08-’09 | 2 | 2 | 31.5 | 3.0-11.5 | .261 | 1.0-3.5 | .286 | 6.0-8.0 | .750 | 0.5 | 4.0 | 4.5 | 10.0 | 0.5 | 0.0 | 2.0 | 0.5 | 13.0 | |
| ’09-’10 |
| 32 | 32 | 36.5 | 7.9-19.3 | .411 | 2.0-5.7 | .348 | 4.8-6.5 | .739 | 0.5 | 3.6 | 4.2 | 7.2 | 0.3 | 1.3 | 3.0 | 3.7 | 22.6 |
| ’10-’11 |
| 49 | 2 | 21.8 | 2.8-8.2 | .344 | 1.0-3.7 | .275 | 1.3-1.8 | .744 | 0.3 | 2.1 | 2.4 | 3.2 | 0.2 | 0.9 | 2.3 | 2.2 | 8.0 |
| ’10-’11 |
| 21 | 14 | 34.6 | 6.2-15.7 | .394 | 2.2-6.9 | .324 | 2.7-3.2 | .836 | 0.3 | 3.1 | 3.3 | 5.6 | 0.6 | 1.4 | 3.6 | 3.4 | 17.3 |
| ’11-’12 |
| 17 | 0 | 12.4 | 1.5-3.8 | .406 | 0.8-2.3 | .333 | 0.4-0.6 | .700 | 0.1 | 0.9 | 1.1 | 1.1 | 0.1 | 0.6 | 2.1 | 0.7 | 4.2 |
| Career | 552 | 455 | 35.1 | 6.7-16.0 | .421 | 2.0-5.6 | .351 | 5.2-6.5 | .803 | 0.8 | 3.1 | 3.9 | 5.3 | 0.2 | 1.6 | 3.0 | 3.2 | 20.7 | |
Con la fine della sua breve avventura in Cina Arenas chiuse la sua carriera, piena di alti e bassi ma soprattutto di infortuni che non anno permesso ad Agent 0 di esprimersi al massimo delle sue potenzialità nel momento migliore della sua carriera.
