Home NBA, National Basketball AssociationNBA Teams Suns: continua la telenovela Morris, resta a Phoenix?

Suns: continua la telenovela Morris, resta a Phoenix?

di Antonio Cannizzaro

La diatriba legata al futuro di Markieff Morris con i Phoenix Suns continua a rimanere irrisolta, anzi, si è arricchita di un ulteriore capitolo.

Prima di analizzare gli ultimi avvenimenti, per√≤, facciamo un passo indietro, riavvolgiamo il nastro e cerchiamo di capire cosa ha spinto la 13esima scelta assoluta del Draft 2011 ad alzare questo muro contro il front office della franchigia dell’Arizona.

Gli inseparabili gemelli Morris in azione

Gli inseparabili gemelli Morris in azione

Tutto √® nato nel corso di questa post-season; la dirigenza Suns era molto vogliosa di ricostruire un roster vincente per ambire alla tanto desiderata post-season che manca in Arizona dal lontano 2010 quando ancora il “terribile duo Nash-Stat” seminava il panico tra le difese avversarie.

Il front-office, dopo aver sapientemente firmato Tyson Chandler ed aver messo chili ed esperienza sotto la plance, si √® fatta ingolosire, e parecchio, da LaMarcus Aldridge che dopo tantissimi anni in Oregon aveva deciso che era giunto il momento di cambiare aria. Al forte¬†big man¬†√® stato presentato un progetto tecnico-tattico molto interessante, tanto da farlo vacillare fino all’ultimo, anche se alla fine si √® arreso alla spietata corte di Gregg Popovich e dei suoi temibilissimi San Antonio Spurs sempre in grande spolvero.

Il nesso che lega il malcontento di Markieff Morris con il desiderio della franchigia dell’Arizona di portare in maglia Suns Aldridge √® che i dirigenti, per creare lo spazio salariale adeguato all’eventuale firma dell’ala grande, hanno ceduto (ad onor del vero senza pensarci troppo!) Reggie Bullock, Danny Granger e, soprattutto, Marcus Morris ai Detroit Pistons.

La decisione √® stata presa malissimo dai gemelli che sin dai tempi del college hanno giocato assieme. A gettare ulteriore benzina sul fuoco sono state delle dichiarazioni rilasciate qualche giorno dopo la rocambolesca trade in cui hanno affermato che lo scorso anno firmarono l’estensione contrattuale a cifre pi√Ļ contenute appunto per preservare il loro desiderio di giocare sempre assieme.¬†

√ą ben chiaro che in un sistema complesso come quello NBA, ci√≤ non sarebbe stato garantito sempre ma ci√≤ che maggiormente accusa Keef alla dirigenza √® il fatto di esser stato avvisato solo a giochi gi√† fatti.

Da li poi una serie di accuse verso la dirigenza fino al cinguettio di qualche giorno fa in cui scrisse apertamente di non voler continuare la sua carriera in maglia Suns. In Arizona non hanno ribattuto ma la NBA non ha fatto passare inosservato il comportamento poco professionale del lungo multandolo con 10mila dollari per quanto accaduto.

Nel corso delle ultime settimane, comunque, le voci  riguardanti una trade anche per Markieff Morris non sono di certo mancate e sia noi di NBA Passion che gli analisti di Bleacher Report ne abbiamo ipotizzate diverse. (cliccare nei rispettivi link per le ipotesi di trade).

A rendere il tutto pi√Ļ complicato √® per√≤ la situazione extra-sportiva del lungo nativo di Philadelphia in quanto sia lui che il gemello sono indagati per aggressione e ancora la sentenza, con probabile squalifica, non √® stata ufficializzata.

Nelle ultime ore si sono susseguite delle voci abbastanza contrastanti tra loro. RealGM ha infatti riportato che i dirigenti di Phoenix non sembrano intenzionati a cedere Morris, sperando di riconciliare il rapporto con la propria ala grande titolare.

A contrastare questa tesi ci pensa  Zach Lowe di Grantland affermando che sia i Kings che i Knicks avrebbero messo gli occhi sul giocatore di Phoenix con la dirigenza della Grande Mela che potrebbe sedersi al tavolo delle trattive inserendo anche la propria superstar Carmelo Anthony. (cliccare qui per il relativo articolo).

Il tempo passa e il training camp √® sempre pi√Ļ imminente e ancora questa spinosa situazione non volge al termine.

La dirigenza afferma di voler tenere il giocatore ma siamo sicuri che non sia il pi√Ļ classico dei depistaggi?

Per NBA Passion,

Antonio Cannizzaro (@AntonioCan22 on Twitter)

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