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The Coach Blackboard: la confusione arbitrale nel finale di gara 2 Spurs-Thunder

di Marco Munno
manu ginobili

The Coach Blackboard, la lavagna tattica di ogni allenatore: vi spiegheremo in questa nuova rubrica alcune situazioni chiave delle sfide NBA. Visto il periodo ci occuperemo dei Playoffs, con uno sguardo speciale ad uno dei finali più combattuti sinora: quello di gara 2 della serie di semifinale di Conference fra San Antonio Spurs e Oklahoma City Thunders.

San Antonio Spurs vs Oklahoma City Thunders game 2

La dura lezione impartita dagli Spurs in gara 1 viene ribaltata dai Thunders che violano il fattore campo degli Spurs, in stagione battuti per la sola seconda volta in casa (l’unica sinora, manco a dirlo, patita per mano dei Golden State Warriors); la vittoria arriva solo per 1 punto, in un match così tirato quindi gli ultimi possessi sono quelli decisivi.
Un gran polverone si è alzato per la penultima azione, a conti fatti decisiva: rimessa in attacco per Oklahoma sul +1, ecco cosa accade…

Come poi ammesso anche dalla lega stessa, sono addirittura 5 le violazioni non fischiate che vengono commesse in questi ultimi 13 secondi.

Prima della rimessa (0.04 nel video) : Ginobili nel saltare davanti alla rimessa pesta la riga con il piede; sarebbe fallo tecnico (secondo il regolamento NBA), quindi tiro libero e palla per OKC.

Prima della rimessa (0.06 nel video) : Mills trattiene Adams; potrebbe essere fallo, quindi tiri liberi per OKC.

Prima della rimessa (0.07 nel video) : Leonard tira la maglietta di Westbrook nello smarcamento del playmaker numero 0; potrebbe essere fallo, quindi tiri liberi per OKC.

Prima della rimessa (0.08 nel video) : Waiters spinge via con una gomitata Ginobili per farsi spazio; potrebbe essere fallo tecnico o fallo in attacco, quindi tiro libero o meno, palla a San Antonio per una situazione a metà campo.

Sul rimbalzo offensivo (0:19 nel video) : Ibaka frana su Aldridge; potrebbe essere fallo, quindi tiri liberi per San Antonio.

Fra tutte queste violazioni, quella meno al limite dell’interpretazione e quindi più netta sembra proprio quella di Waiters, con il suo colpo a Ginobili. Impeccabile la reazione dell’argentino che, invece di riprendere soliti malcostumi (anche se in questo caso pienamente dalla parte della ragione), ammette che la sconfitta non è stata causata da quell’episodio.

Certo, guardando lo scarto finale, tutte e 5 le mancate chiamate avrebbero potuto invece scrivere il punteggio finale, a favore di una o dell’altra: se le due squadre hanno lasciato il tutto alle spalle per pensare a gara3, non si può comunque purtroppo risparmiare una tirata d’orecchi agli arbitri come la stessa Lega ha fatto.

E voi, quale violazione ritenere più grave?

In ogni caso, nonostante i falli non fischiati Ginobili stesso si è espresso nel finale di gara 2: “Non abbiamo perso per colpa della mancata chiamata di Waiters”. In ogni caso è doveroso riportarli alla luce ed ammetterli come ha fatto la NBA stessa e come fa dopo ogni sfida.

Pronti per game 3?

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