Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDetroit PistonsThe Unspoken Men “P.O. Edition”: Tayshaun Prince

Bentornati per il nostro consueto appuntamento, oggi torneremo indietro fino alla stagione 2003-04, quella in cui i Detroit Pistons misero su una delle più belle squadre di sempre e vinsero il titolo di campioni NBA distruggendo le speranze dei Lakers.dt.common.streams.StreamServer
Quell’anno nella Eastern Conference, al termine della regular season, i Pistons si erano piazzati al terzo posto, dietro
a Pacers e Nets, sull’altro versante invece a sorpresa i Minnesota Timberwolves, con l’acquisto di Latrell Sprewell, erano riusciti a guadagnarsi il primo posto superando i Lakers.

Detroit poteva vantare un roster di tutto rispetto, nelle sue file militavano Chauncey Billups, Rip Hamilton e i cosiddetti
Bruise Brothers” ovvero Sheed e Ben Wallace, inoltre c’era anche un ragazzo silenzioso, uno che non ha mai amato particolarmente i riflettori, uno che ha sempre fatto il suo modesto lavoro bene e senza voler strafare, dando un enorme contributo alla scalata dei Pistons, sto parlando di Tayshaun Prince, ala piccola di 2.06 m con un apertura “alare” di 216 cm…ovvero l’intera altezza di Shaquille O’Neal.

Ottimo starting5_800_140616difensore con le sue braccia lunghe e la sua reattività, Prince condusse una buona stagione (la sua seconda in NBA), giocando tutte le 82 partite e partendo titolare in 80 di esse, la sua media realizzativa fù di 10.3 punti a partita, con quasi 5 rimbalzi e 2.3 assist.
Quell’anno venne anche selezionato per far parte della squadra dei Sophomore durante il Rookie Challenge che si tenne a Los Angeles.
Durante i Playoffs i Pistons dovettero affrontare i Bucks al primo turno, eliminandoli facilmente per 4-1, poi si trovarono di fronte i Nets reduci da una vittoria schiacciante per 4-0 ai danni dei cugini Knicks, vinsero anche qui seppur con qualche difficoltà per 4-3, alle 20140304_jermaine-oneal_the-2004-indiana-pacersporte delle finali di conference c’erano i Pacers, nemici storici, più agguerriti che mai, la serie si allungò fino a Gara 6, in cui vinsero i Pistons, ma fu in Gara 2 che Prince mise a segno una delle giocate più belle di sempre, stoppando in contropiede Reggie Miller ormai sicuro della riuscita del suo lay-up.

Arriviamo così alle Finals, da una parte i Los Angeles Lakers, che quell’anno avevano puntato su due vecchie glorie della NBA ovvero Gary Payton e Karl Malone, affiancandoli al magico duo Kobe-Shaq creando una sorta di “Dream Team” rivisikobe-malone-shaq-payton-174979_480_art_R0tato, dall’altra la corazzata dei Pistons guidati da Billups.
Tayshaun si rivelò un fattore chiave per la vittoria finale della sua squadra, mise in seria difficoltà uno come Kobe Bryant, tenendolo addirittura a soli 11 punti in Gara 3 con la sua difesa intensissima e viaggiando a 10 punti di media, 6 rimbalzi, 2.3 assist, 1 palla rubata e 1.3 stoppate.
Detroit asfaltò i Lakers in 5 partite, vincendo addirittura di 20 punti in Gara 3 (88-68) e di 13 nell’ultima e decisiva Gara 5 (100-87).

Ecco alcuni momenti di Gara 5 fra Pistons e Lakers:

per NBAPassion,

@LucaNikoNicolao

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