Quarto appuntamento con la classifica dei 5 momenti più significativi della settimana NBA secondo la nostra redazione!
5 Okafor perde la testa e se la prende con un tifoso
“Sixers suck!”. È bastato questo insulto per far perdere la testa al rookie dei Philadelphia 76ers Jahlil Okafor. Il giovane si è subito scagliato contro il malcapitato tifoso, reo di aver gridato la frase incriminata, ed è scoppiato il finimondo, con pugni e calci che sono volati in grande quantità tra i due litiganti e la folla che è intervenuta per “calmare” la situazione. Okafor se l’è cavata con un richiamo della sua squadra, senza conseguenze penali, ma forse sarebbe stato meglio punirlo in altro modo.
4 Kevin Durant torna e i Thunder riprendono la loro marcia
Nella partita contro gli Utah Jazz gli Oklahoma City Thunder ritrovano la loro stella e tornano subito a vincere e convincere. Durant segna 27 punti, tirando con il 77% dal campo (10-13), dimostrando di poter portare la sua squadra molto in alto e di poter competere anche per il premio di MVP della regular season al pari di Curry &Co.
3 Rajon Rondo distribuisce 20 assist e stabilisce il nuovo record di franchigia per i Kings
Nella straordinaria partita tra Charlotte Hornets e Sacramento Kings, Rondo consegna ben 20 assist ai suoi compagni in 46 minuti giocati. È il nuovo record di franchigia per la squadra californiana: peccato che non sia bastato per sconfiggere i tenaci Hornets, capaci di rimontare uno svantaggio di 17 punti e poi di vincere all’overtime.
2 Draymond Green come Wilt Chamberlain: realizzate due triple doppie consecutive!
Draymond Green arriva a scomodare persino Wilt Chamberlain, l’uomo dei 100 punti in una sola partita. Nella gara di stanotte, contro i Kings, Green ha fatto registrare la sua seconda tripla doppia consecutiva, cosa che, in maglia Warriors, non succedeva dal 1951 quando a farla fu proprio Chamberlain. Il lungo si sta dimostrando sempre più decisivo e dimostra di meritare la sua candidatura per essere considerato uno dei top10 giocatori della lega.
1 Golden State Warriors: qualcuno riuscirà mai a batterli?
Miglior partenza della storia dell’NBA: 18 vittorie e zero (ZERO!) sconfitte. Serie di successi che potrebbe ancora continuare, considerando che i Warriors affronteranno squadre alla loro portata almeno fino a Natale, quando giocheranno contro i Cavaliers di Lebron James. È veramente questa la squadra migliore della storia? Riuscirà a battere il record di vittorie in una stagione dei Chicago Bulls (72 vittorie nella stagione 1995/1996)? E quello di vittorie consecutive dei Lakers 1970/71 (33 W di fila)? Lo scopriremo solo vivendo.

