Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksTre squadre in cerca di una dimensione: Clippers, Hawks ed Heat

Tre squadre in cerca di una dimensione: Clippers, Hawks ed Heat

di Marco Berteotti
KD Griffin

Tre franchigie sono sul 2-1 nelle loro serie playoffs: i Clippers con i Trail Blazers, gli Hawks con i Celtics e i Miami Heat con i Charlotte Hornets. Le tre forze in ballo potrebbero essere le sorprese delle loro Conference? Difficile da dire adesso, soprattutto con l’equilibrio che regna nelle loro serie, ma tutte e tre possono giocarsi le loro carte per mettere i bastoni fra le ruote a chi si qualificherà al semifinali di Confernce. Vediamo il loro momento:

Los Angeles Clippers

Nella Western Conference di quest’anno qualificarsi come 4° squadra con un record di 53 vittorie e 29 sconfitte è davvero un ottimo risultato. Soprattutto se si affrontano avvenimenti extra cestistici (la possibile trade di DeAndre Jordan a inizio anno e la “vicenda Griffin”) che potrebbero rompere l’equilibrio dello spogliatoio. Il record dopo la pausa dell’All Star Game è 18W – 11L e nelle ultime 10 hanno collezionato ben 8W. Vittorie non scontate visto che Blake Griffin era indisponibile da Gennaio e Doc Rivers ha dovuto pescare dalla panchina un sostituto, trovandolo nei vari Luc Mbah a Moute e Paul Pierce.

Come non scontato è stato il perfetto rientro nelle rotazioni dello stesso Blake Griffin che è valso un 2–1  nella serie con Portland, una doppia doppia di media nelle due partite e un plus-minus sempre positivo quando è in campo con il quintetto base. Menzione particolare per Chris Paul che si sta imponendo in questa prima serie e sembra deciso a volerla chiudere in sole 4 partite, per potersi preparare al meglio ad affrontare, con tutta probabilità, la n°1 dell’NBA. Se dovessero passare il turno si troverebbero probabilmente di fronte ai Golden State Warriors, anche loro sul 2-1 con gli Houston Rockets (stasera game 4 in Texas): una sfida tutt’altro che facile, anzi… Ma gli uomini di Doc Rivers potrebbero dire la loro con il fattore Griffin nuovamente in campo. Ovviamente servirà una impresa, come successo lo scorso anno contro gli Spurs.

Atlanta Hawks

Gli Atlanta Hawks si riconfermano la squadra solida che abbiamo visto l’anno scorso, cominciando molto bene l’annata (8W nelle prime 10), ma incespicando un po’ nella parte centrale della stagione. Nonostante gli alti e bassi nel corso della Regular Season, gli Hawks hanno trovato delle certezze nei loro giocatori chiave; Al Horford può vantare un 34.4% dai 6.75m di tutto rispetto, Jeff Teague e Dennis Schroder combinano per oltre 26 punti e 10 assist di media, mentre Paul Millsap sta semplicemente disputando la sua miglior stagione con 17.1 punti e 9 rimbalzi di media.

Ovviamente qualsiasi statistica perde di significato di fronte ai Playoff, dove tutto ciò che conta è la vittoria. E nelle ultime 10 il record degli Hawks è di 6 vittorie e 4 sconfitte, 3 delle quali contro Cavaliers e Raptors, entrambe dirette rivali per il raggiungimento della finale di Conference. Il trend negativo non sembra però avere intaccato il gioco delle aquile, che conducono la serie con i Celtics per 2-1, avversario ostico se non affrontato con la giusta concentrazione, per 2 a 0. Chiudere presto la serie significherebbe arrivare meno stanchi possibile all’incontro con il Re di Cleveland e i suoi Cavalieri. Possibile che impensieriscano i Cavs dopo lo sweep dello scorso anno? Difficile, forse il risultato più difficile, ma niente è impossibile.

Miami Heat

Sono una delle maggiori sorprese di questa stagione, soprattutto ad Est dove da qualche anno il livello di competizione sembrava essere calato. Giocano a ritmi molto bassi (25° PACE con 95.75) e hanno un Net Rating inferiore a quello dei Celtics, eppure si sono classificati 3° nella Conference orientale.

Dalle ultime 10 gare sono usciti vittoriosi 6 volte, ma la cosa sorprendente è la semplicità con cui si sono approcciati al primo turno di Playoff contro una squadra in ascesa come gli Hornets, complice un’ottima unione tra l’esperienza dei veterani (Wade, Johnson, Deng) e l’entusiasmo dei principianti (Whiteside, Winslow, Richardson). La guida di Dragic, che porta a referto 14 punti e 7 assist di media anche nei Playoff, contribuisce a definire una squadra solida, che fa un uso limitato della panchina (Green, Haslem, McRoberts) e che non può contare su uno dei suoi migliori giocatori, quale è Chris Bosh, fermo da Febbraio per un coagulo di sangue nei polmoni. Passando il turno andrebbero a scontrarsi con la vincente di Raptors – Pacers, contro i quali in Regular Season hanno ottenuto rispettivamente i risultati di 1W – 2L con i canadesi e di 2W – 2L con la franchigia dell’Indiana.

In caso di successo anche nel secondo turno potremmo poi gustarci la finale di conference tra LeBron e Wade, i Cavs e gli Heat: roba per cuori forti!

Fonte: http://stats.nba.com/

 

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