I Nuggets di Denver sono stata l’ultima franchigia rimasta con un posto vagante nel ruolo di Head Coach che infine, dopo vari colloqui ed attente valutazioni, è stato assegnato a Michael Malone. Proprio per questo motivo la programmazione del futuro in quel del Colorado è iniziata in ritardo rispetto a tutte le altre franchigie. Solo dopo aver scelto il timoniere della nave il Front-office ha dato un’accelerata nel valutare tutte le situazioni riguardanti il roster. Tutti (o quasi) sono utili ma nessuno è indispensabile. Se arrivasse una giusta offerta potrebbero quindi partire anche i giocatori più dotati tecnicamente come il nostro Gallinari, Faried e Lawson.

Le trattative più avanzate si riscontrano proprio per la point-guard ex North Carolina, il quale, a Maggio, ha dichiarato alla società la sua volontà di cambiare aria non potendo contare sulla possibilità di avere a disposizione (nella stagione 2015-2016) una squadra all’altezza delle proprie aspettative. Secondo quanto riportato da Chad Ford (ESPN) hanno mostrato interesse per il giocatore i Sacramento Kings, forti anche della presenza in panchina di coach Karl. L’allenatore ha infatti avuto modo di allenare Ty per 5 stagioni (fino al 2013) contribuendo alla sua crescita sia realizzativa che di passatore. Per i suoi nuovi Kings un giocatore come lui, dotato della velocità e della capacità di giocare in transazione, sarebbe indispensabile.
La pensa però in maniera diversa il Front-office della franchigia. Sembra infatti che per completare il trasferimento di Lawson, i Kings dovrebbero cedere la chiamata n°6 (al primo giro) dell’imminente draft. Per la dirigenza questo sacrificio potrebbe essere effettuato solo per un giocatore all-star (sulla scia di quello che la scorsa estate Cleveland fece per ottenere Love), non certo per un discreto giocatore da loro, però, considerato al pari livello di un altro playmaker già presente in roster, ovvero Darren Collison. I Kings sono dunque, attualmente, più propensi a tenersi stretti la pick n°6, che sarà molto probabilmente spesa per una small-forward (con conseguente cambio di posizione per Rudy Gay?) come Mario Hezonja oppure Justice Winslow.
Sembra difficile si possa compiere la trade, manca solo una settimana al draft ma in 7 giorni possono succedere ancora tante strane cose.
Per NBA Passion,
Leo Lucio Screnci

