John Wall si guarderà per l’ennessimo anno le finali NBA da casa, i problemi avuti in questa stagione sono per lui riconducibili alla panchina della sua squadra.
Il giocatore di franchigia degli Washington Wizards, John Wall, non può che essere deluso per come questa stagione è volta al termine. Eliminati alle semifinali di Conference per 4-3 contro i Boston Celtics, quando l’obbiettivo stagionale era quanto meno le finali di Conference. Per motivare questo risultato ha deciso di puntare il dito contro la sua panchina.
“Abbiamo bisogno di sistemare la panchina” – ha dichiarato alla CSN – “Onestamente, è stato il nostro problema principale nel corso della serie contro Boston, le nostre seconde linee sono state completamente sopraffatte“.
Ha aggiunto anche qualche parola su uno dei giovani più promettenti del team, Kelly Oubre Jr.
“Penso che Kelly Oubre avrebbe meritato più minuti nel corso delle partite. Se però il coach [Scott Brooks] prende una decisione, noi ci fidiamo al cento per cento“.
Effettivamente i numeri sembrano confermare e sostenere la tesi riportata da Wall. In media su cento possessi la panchina di Washington subisce un parziale negativo di 15.5 punti, che sono un po’ troppi per una squadra con ambizioni abbastanza alte. Brooks ha cercato di sopperire a questo problema facendo giocare di più i titolari, risultando così la squadra che ha lasciato per più tempo in campo il quintentto base secondi solo agli Indiana Pacers in questi playoff. Questa decisione ha però pesato fisicamente sui giocatori, tanto che Marcus Smart, point guard dei Celtics, aveva dichiarato che John Wall “non aveva le gambe” durante gara 7. Sottolinenando un eccessivo affaticamento della star.

