I Golden State Warriors vanno sempre più giù battuti in casa al Chase Center dai Los Angeles Lakers per 118-108 in una delle peggiori serate offensive in carriera di Stephen Curry.
Per Steph partita da 13 punti con 9 assist ma da 4 su 19 dal campo e 2 su 9 da tre, con 0 su 8 al tiro nel secondo tempo. Golden State era senza Draymond Green e Jonathan Kuminga, ed è andata sotto nel secondo tempo. Anthony Davis e LeBron James hanno dominato con 36 punti e 13 rimbalzi per AD e 25 punti con 12 assist di LeBron, i Lakers hanno tenuto il 54% abbondante dal campo per la terza vittoria di fila e quinta delle ultime 6 giocate.
Curry ha giocato nonostante i problemi alle ginocchia di cui soffre da inizio anno e su un infortunio al pollice della mano destra che lo limita. “E’ una situazione abbastanza schifosa ma non voglio prendere scuse. Ci devo giocare sopra e stop, contro i Sixers ho fatto 8 su 8 con lo stesso dito, è solo che ogni tanto lo picchio ancora e il dolore torna a farsi sentire. Ci devo convivere ma non dovrebbe limitarmi come successo oggi. Le ginocchia? Stiamo andando nella direzione giusta“.
I Golden State Warriors (22-23) hanno perso tre delle ultime 4 partite giocate, e sono al momento undicesimi e fuori dalla zona play-in nella Western Conference. Una posizione delicata, in cui la squadra dovrà decidere se buttarsi sul mercato alla ricerca di rinforzi per Curry oppure attendere per non compromettere la situazione salariale nel futuro immediato. Kuminga, che in stagione è stato spesso il secondo-terzo miglior giocatore della squadra, si è infortunato alla caviglia due settimane fa e sarebbe ancora lontano dal rientro, forze non prima della pausa per l’All-Star Game.

