Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors, Green e Kerr: “Non eravamo squadra da titolo”

Warriors, Green e Kerr: “Non eravamo squadra da titolo”

di Riccardo Rivoli

La stagione dei Golden State Warriors si è chiusa col 101-122 subito in gara 6 dai Los Angeles Lakers. Nel post partita hanno preso parola alcuni dei grandi protagonisti della cavalcata ai playoffs degli Warriors.

 “Ad essere onesti credo che questa squadra abbia fatto il massimo. Per buona parte di quest’anno siamo stati a fatica nelle posizioni da playoffs… Questa non è una squadra da titolo.” queste le considerazioni di Steve Kerr nel post partita. 

Questi pensieri non nascono dalla cocente sconfitta ai playoffs, ma da tante cose che sono successe quest’anno: il record di 11-30 in trasferta, gli infortuni di Curry e l’assenza di Wiggins, la discontinuità nei risultati. Sicuramente quest’anno gli Warriors sono arrivati ad aprile con meno certezze degli anni passati, potendo contare quasi solo sulla loro grande esperienza e su un Curry in condizioni stratosferiche. 

“Abbiamo provato a essere positivi, a restare ottimisti riguardo questa stagione… ma bisogna capire che questo non basta.” ecco le parole del numero 30. 30.5 punti, 6.1 assist, 4.5 rimbalzi, 1 rubata di media. Le sue medie in questi playoffs ci parlano di un uomo in missione, un uomo che ancora una volta ha dato tutto per la sua squadra, anima e corpo. 

“Abbiamo fatto un grande lavoro nel trovare qualcosa negli ultimi mesi. Siamo andati vicini a riconquistare ciò che avevamo, ma non ce l’abbiamo fatta. Non ci siamo sentiti una squadra da titolo per tutto l’anno, ma abbiamo avuto il coraggio e la forza di crederci.” sempre Kerr e Steph ha aggiunto: “Nessuna squadra competitiva crede di essere finita, fino a quando non le viene provato il contrario.” A conti fatti il coach degli Warriors ha detto che la serie si è decisa in gara 1 e gara 4, dove i Dubs si sono lasciati sfuggire il finale punto a punto.

Anche Draymond Green ha sottoscritto le parole del suo coach: “Penso anche io che questa squadra abbia dato tutto. Non era una squadra da titolo… non era un gruppo da titolo per come è oggi. Questo non significa che deve cambiare il nucleo della squadra. Questo non significa che non lo possiamo fare di nuovo, la nostra squadra è costituita da campioni.”

Secondo l’Orso Ballerino la franchigia dovrà lavorare in estate per ricostruire una squadra che possa puntare all’anello. Colui che dovrebbe occuparsene è il GM Bob Myers, che però potrebbe proseguire la sua carriera lontano dalla Baia già dall’anno prossimo. Il futuro è incerto anche per lo stesso Green, che può esercitare la player option. Il numero 23 ha detto però che vuole restare agli Warriors.

Il futuro in realtà è incerto un po’ per tutti a San Francisco. I punti interrogativi per l’anno prossimo sono tanti e forse non tutti troveranno una risposta. Staremo a vedere come si rialzeranno i Golden State Warriors dopo la grande batosta di questa notte.

 

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