Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, Steph Curry e coach Kerr in coro: “Assurda la multa per flopping”

Warriors, Steph Curry e coach Kerr in coro: “Assurda la multa per flopping”

di Mario Tomaino

Steph Curry che tira dall’arco in transizione, è un qualcosa di consueto ormai, una giocata che il #30 in maglia Golden State Warriors ci ha abituati a vedere tante volte nel corso della stagione. Nel corso di Gara-1, però, Curry ha effettuato la tipica giocata. Un normale tiro a primo impatto, salvo una caduta che, ai molti è sembrata rientrare nella norma. Dello stesso parere, non è apparsa l’NBA, che ha inflitto alla stella dei Warriors una sanzione di 5 mila dollari, a causa del mancato rispetto delle norme anti-flop.

Alquanto perplesso, è apparso oggi il protagonista dell’accaduto, Steph Curry, che ha dichiarato quanto segue: “Ho visto e rivisto l’azione diverse volte; si tratta di un attacco in transizione e quindi ci sta che l’equilibrio non fosse dei migliori in quella situazione. Quando tiro vedo sempre qualcuno che mi colpisce con il bracco ed è normale una reazione da parte mia, quindi. Non stavo cercando nemmeno il contatto: la mia è stata una semplice reazione”.

Uno scatto del tiro incriminato: Curry tira e cade subito dopo il rilascio. La lega lo punisce per "flopping".

Uno scatto del tiro incriminato: Curry tira e cade subito dopo il rilascio. La lega ha poi inflitto alla stella dei Warriors una multa di 5,000$ per “flopping”.

Il tiro incriminato, riguarda un azione di gioco a 3:07 minuti dalla fine della partita quando, difeso dalla marcatura di Terrence Jones, Curry ha tentato una tripla in transizione (messa a segno tra l’altro), salvo poi cadere sul successivo rilascio.

Se coach Kerr, a fine partita, aveva dichiarato che probabilmente il suo giocatore aveva leggermente simulato, all’indomani della multa ricevuta, esprime il suo disaccordo ai microfoni di ESPN: “Queste giocate succedono ogni giorno. Fa parte del gioco e non posso biasimarlo (Curry, n.d.r.) per questo.” – ha dichiarato il coach dei Warriors, che ha poi proseguito in modo alquanto stizzoso – “Stiamo cercando un capro espiatorio? Bene, allora potremmo benissimo trovarne molti altri: è qualcosa che succede a metà dei ragazzi che scendono in campo ogni notte”.

 

Per NbaPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)

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