I Clippers. La quintessenza del “Vorrei ma non riesco”, dell’attesa infinita, un signor Godot declinato in quindici uomini in maglia bianco-rossoblù. E non importa chi siano questi uomini, e non importa il ragionamento scientifico, la legge dei grandi numeri che dice che prima o poi i Clippers arriveranno all’agognato anello, come è riuscito ai Cavs solo tre mesi fa. Quella del dark side of the moon losangelino è inevitabilmente e pervicacemente la storia di un anatema.
CAMBIAMENTI DI GIOCO
Riflettiamo. Doc Rivers ha al suo servizio il miglior play organizzatore della Lega, che in più quando non trova sbocchi dai compagni fa spallucce e dice semplicemente “Va beh, vado io”, uno che bisognerebbe conservare nel ghiaccio perché quandotirinasceunocosì, dato che oggivoglionotuttisolotirare. Per sicurezza ne ha ingaggiato anche un altro, Felton, perché hai visto mai che succeda come l’hanno scorso quando a queste latitudini la fortuna è stata cieca ma la sfiga ci ha visto benissimo.
Il co-capitano è un energumeno alto due metri e dieci, largo come un armadio a due ante, con velocità e mobilità di base che non gli daresti mai e una sensibilità nei polpastrelli da far invidia. Blake Griffin, stando lontano da asinate come quelle che l’hanno tenuto lontano dai campi di gioco sarà un fattore. Bass, che sarà la sua riserva, è un passo indietro ma neanche troppo, mixando esperienza e verticalismi da manuale.
PREVISIONI LOS ANGELES CLIPPERS
La curiosità sulle previsioni riguarda il modo in cui i Clippers decideranno coscientemente e a tavolino di rovinarsi la stagione 2016/2017. Scherzi (ma mica tanto) a parte, Rivers per le mani si ritrova potenzialmente l’organico migliore ad Ovest. Golden State dovrà metabolizzare l’arrivo di Durant tra le proprie fila, gli Spurs avranno a che fare con una squadra rifatta per metà e per giunta dall’età media avanzata. Logico quindi che Doc almeno inizialmente parta con la testa avanti, dato che ha mantenuto semi-inalterato il roster, e che le aggiunte sono state appunto Felton, Bass e lo scorer Alan Anderson, al netto di ciò che porterà Diamond Stone from Maryland. Se riusciranno a evitare autolesionismi di varie forme e colori, potremmo persino assistere a una corsa solitaria verso le Finals, magari regalando il primo titolo a molti che se lo meritano, e il secondo a Paul Pierce. Lo avreste mai detto, parlando dei Clippers?

















