Analizziamo insieme la settimana vissuta dai Boston Celtics, freschi dell’acquisizione di Isaiah Thomas, Jonas Jerebko e Gigi Datome, arrivati nella beantown nell’ambito degli scambi che si sono svolti durante l’ultimo giorno della trade
deadline, il 19 febbraio scorso. I Celtics, come già detto precedentemente, hanno perso però Jared Sullinger per il resto della stagione, a causa di una frattura da stress ad un piede, il che ha costretto l’head coach Brad Stevens a rivedere le rotazioni nello spot di ala grande.
Durante la scorsa settimana, sono state quattro le gare disputate dai biancoverdi: una in trasferta a Phoenix contro i Suns, che vengono fuori da un mercato in cui hanno perso Isaiah Thomas (finito poi in canotta biancoverde) e Goran Dragic, approdato a South Beach con la casacca dei Miami Heat, ma sono freschi dell’arrivo di Brandon Knight, point guard ex Bucks. Le altre tre gare si sono disputate al TD Garden di Boston, in ordine contro Knicks, Hornets e Warriors.
Nella gara di lunedì scorso contro i Suns, sulla carta non tra le più facili, i Celtics mettono a referto una prestazione ottima da oltre l’arco dei tre punti: la percentuale dalla lunga distanza sarà, a fine gara, superiore della percentuale complessiva, e ciò permette ai biancoverdi di portare a casa una vittoria incoraggiante per 115-110 dopo una partita piuttosto accesa. Ottima prestazione di Avery Bradley, la guardia dei C’s mette in mostra un ottimo repertorio offensivo, oltre ad una difesa superlativa, concludendo la gara con 23 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, oltre alle 6 palle rubate che testimoniano il suo grande lavoro difensivo. Ottima anche la gara dell’atteso ex Isaiah Thomas, che uscendo dalla panchina mette a referto 21 punti e 7 assist. Alla causa si unisce anche Brandon Bass, fresco di promozione in quintetto base causa l’assenza di Sullinger.
Il mercoledì successivo, si va in campo al TD Garden, dove i C’s ospitano i New York Knicks, che stanno attraversando una stagione ormai improntata soltanto verso una scelta molto alta al prossimo draft. Tutto facile per i ragazzi in canotta biancoverde, che grazie soprattutto ai punti in arrivo dalla panchina e dal rookie Smart colgono la seconda vittoria settimanale, col punteggio di 115-96. Mattatore della serata, a sorpresa, Jonas Jerebko con 20 punti e 5 rimbalzi. Alla causa si uniscono, in ordine, i 19 punti con 7 assist di un Isaiah Thomas sempre più positivo dalla panchina, uniti ai 18 con 6 rimbalzi e 4 assist di Jae Crowder e ad i 16 punti di Smart. La partita è, ancora una volta, all’insegna delle ottime percentuali sia dal campo che da oltre l’arco dei tre punti, anche se a tratti la banda di Brad Stevens soffre l’assenza di Jared Sullinger e la presenza di Jason Smith, centro dei Knicks che porta peso e centimetri alla franchigia della Grande Mela.
La gara del venerdì vede affrontarsi Boston Celtics e Charlotte Hornets. La gara è combattuta, Mo Williams è indiavolato per gli Hornets e mette a referto 31 punti e 7 rimbalzi, ma la reazione d’orgoglio dei biancoverdi permette ai tifosi del TD Garden di esultare ancora una volta: il finale è di 106-98 in favore di Smart e compagni. Top-scorer della gara Isaiah Thomas, 28 punti e 7 assist dalla panchina, che sta pian piano conquistando il cuore dei tifosi Celtics. Ottima la prova di Bradley, in ombra nella gara con gli Hornets: la piccola guardia dei C’s mette a referto 19 punti a fronte di un’ottima presenza da oltre l’arco dei tre punti. Sorprendente ancora Jonas Jerebko, che mette a referto la prima doppia-doppia in canotta biancoverde: 16 punti e 10 rimbalzi.
L’ultima gara settimanale si è giocata ieri, ed era la più difficile della settimana degli uomini di Brad Stevens. Al TD Garden gli avversari erano i Golden State Warriors di Steph Curry, ma i C’s non si sono certo fatti intimorire dai grandi nomi. Partenza sprint nei primi due quarti, in cui il vantaggio ha toccato anche il +26, ma nel secondo tempo sono venuti fuori tutti i limiti di questo roster: su tutti l’assenza di Sullinger, che costringe spesso Jerebko e Crowder a fare gli straordinari ricoprendo ruoli a loro non congeniali, in secondo luogo l’inesperienza di un roster molto giovane e di un coach altrettanto giovane, al cospetto di una franchigia ben più navigata come i Warriors di coach Kerr. I Warriors ribaltano così le sorti dell’incontro nei 24′ finali, sconfiggendo i Celtics negli ultimi minuti della gara: il risultato finale è di 106-101 in favore dei californiani. Il migliore dei C’s è Isaiah Thomas, ancora una volta a 20 punti e 5 assist, seguito dai 17 di Tyler Zeller, e ancora dai 15 punti e 12 rimbalzi di un Brandon Bass gigantesco.
E’ evidente che l’assenza di Sullinger si farà sentire da qui sino al termine della regular season, ma i nuovi arrivi hanno portato una ventata di entusiasmo che porta i tifosi Celtics a sognare legittimamente i playoff, ormai vicinissimi per i biancoverdi. Fondamentali saranno le prossime gare, dato che ormai la regular season è nella sua fase conclusiva e sta volgendo al termine.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)


