L’NBA All Star Game è una partita spettacolare, non dagli alti contenuti tattici, delle grandi difese (almeno negli ultimi anni): è semplicemente un modo per dare ulteriore spettacolo ai fans. Per questo lato ludico e di divertimento i giocatori ci tengono ad essere selezionati per questa partita. Come ogni anno sono stati esclusi alcuni giocatori che stanno disputando una stagione più che positiva, andiamo a vedere chi sono i giocatori esclusi dall’NBA All Star Game 2018:
C.J. McCollum
La guardia dei Portland Trail Blazers sta dimostrando ormai da tempo di essere un All Star a tutti gli effetti, migliorando giorno dopo giorno il suo gioco offensivo e acquistando sempre più sicurezza nei suoi mezzi. Insieme a Lillard è il leader della sua squadra e stanno portando i Trail Blazers al settimo posto nella Western Conference, rispettando dunque le attese; inoltre le sue statistiche sono ottime, visto che viaggia a 21.5 punti di media per partita, conditi da 3.3 assist e 4 rimbalzi di media, effettuando anche un recupero a partita. McCollum è cresciuto anche sotto l’aspetto della leadership e della personalità, visto che si prende ben 18.2 tiri a partita, mai come quest’anno e ne realizza anche il 45%, con anche il 42% da oltre l’arco. Insomma, cifre potenzialmente da All Star, ma avrà sicuramente tempo per prendersi la sua rivincita.
Kemba Walker
Kemba Walker sta disputando un’ottima stagione, ma è stato escluso dalla partita All Star; paga sicuramente la brutta stagione almeno fino a questo momento dei suoi Charlotte Hornets, situati all’undicesimo posto nella modesta Eastern Conference con un record di 20 vinte e 28 perse. Nonostante ciò il playmaker della franchigia di Michael Jordan sta sfornando ottime prestazioni, con ben 22.1 punti, 5.8 assist e 3.5 rimbalzi di media per partita, rubando anche di media 1.2 palle ai suoi avversari. Kemba è sicuramente la stella degli Hornets e per lui ci sono rumors di trade viste le poche ambizioni della squadra di Charlotte.
Devin Booker
Il numero 1 dei Phoenix Suns è senza dubbio uno degli esclusi dalla partita All Star più importanti, vista la stagione superlativa che sta disputando fino a questo momento. I suoi Suns stanno faticando moltissimo in stagione, visto che sono tredicesimi ad ovest con un record di 17 vinte e 33 perse, ma Booker si sta sicuramente facendo notare già dalla passata stagione: la guardia americana infatti viaggia con 24.7 punti, 4.8 assist e 4.5 rimbalzi di media e tira con quasi il 44% dal campo con 18.8 tiri a partita. Booker è un realizzatore micidiale ed infatti in ben 13 partite ha superato i 30 punti, che gli permettono così di essere l’ottavo miglior realizzatore di tutta la NBA.
Ben Simmons
Il rookie dei Philadelphia 76ers sta dominando la corsa al premio rookie of the year nonostante ci sia una concorrenza agguerrita con ad esempio Donovan Mitchell, Jayson Tatum e via dicendo, ma ciò non è bastato per essere selezionato per la partita All Star; l’ala dei 76ers sta viaggiando con 16.6 punti, 7.9 rimbalzi e 7.4 assist di media per partita, tirando con il 52% dal campo. L’ultimo rookie a concludere la stagione con almeno 16 punti, 7 rimbalzi e 7 assist fu Magic Johnson nella stagione 79/80. Inoltre Simmons è anche uno dei motivi principali del successo dei suoi 76ers, visto che si trovano all’ottavo posto ad est.
Chris Paul
Il playmaker degli Houston Rockets è forse il principale escluso dalla partita All Star, visto che insieme ad Harden e compagni sta portando la sua squadra verso un testa a testa contro i Golden State Warriors per il primo posto ad ovest. Chris Paul sta viaggiando con 19.4 punti, 8.6 assist e 5.7 rimbalzi, rubando anche quasi 2 palle a partita e tirando con il 46% dal campo e il 40% da 3 punti, prendendosi quasi 7 triple a partita (mai come quest’anno). A 32 anni sta dimostrando di essere ancora uno dei migliori playmaker della lega, paga forse l’aver disputato fino ad ora solamente 31 partite per via di un infortunio e l’aver avuto bisogno di qualche partita prima di ambientarsi a Houston.
Lou Williams
Lou Williams sta avendo una stagione pazzesca e che sicuramente avrebbe meritato una convocazione all’All Star Game. Si sta dimostrando la rivelazione dell’anno, perchè mai come quest’anno aveva avuto un impatto così importante nelle partite: infatti la guardia dei Clippers sta viaggiando con 23.5 punti, 5.2 assist e 2.5 rimbalzi e tirando da 3 punti con quasi il 40%. I Clippers si trovano al nono posto ad ovest grazie soprattutto a Lou Williams, visti anche i tanti infortuni che hanno subito i loro giocatori principali.
Andre Drummond
Il centro dei Detroit Pistons sta avendo forse la sua miglior stagione in NBA, viaggiando con una super doppia doppia di media da 14.7 punti e 15.1 rimbalzi di media a partita, conditi anche da quasi 4 assist, 1.4 palle rubate e 1.5 stoppate. Drummond è sicuramente il motivo principale per cui i suoi Pistons sono noni ad est e quindi ampiamente in corsa per i Playoff ed ha anche notevolmente migliorato il suo rapporto con i tiri liberi, passando dal tirarli con il 38% a tirarli con il 62%. Ha trovato finalmente una buona continuità ed ora avrà anche Blake Griffin al suo fianco….





